Il Tirreno

Grosseto

La marina militare in azione

La nave Orione dichiara guerra agli idrocarburi

Anche la Marina Militare a difesa del mare dell’Arcipelago. Tra le molte unità navali che operano nelle acque dell’isola del Giglio spicca la sagoma snella di un’ unità della...

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PORTO SANTO STEFANO

Anche la Marina Militare a difesa del mare dell’Arcipelago. Tra le molte unità navali che operano nelle acque dell’isola del Giglio spicca la sagoma snella di un’ unità della Marina Militare. Si tratta dell’Orione, partita dopo l’allarme Concordia dalla sua base di Augusta e giunta nelle acque dell’Argentario e del Giglio tra il 19 e il 20 gennaio. Quale compito sia stato affidato alla nave, lo dice il comandante dell’Orione, capitano di fregata Luca Licciardi. La sua unità, dotata anche di capacità antinquinamento, è stata inviata nell’area marina del parco naturale dell’Arcipelago Toscano, per svolgere attività di sorveglianza e prevenzione. Il comandante Licciardi ha precisato che la sua nave, oltre ad essere una moderna nave da guerra, nell’ambito della difesa dell’ambiente marino, è dotata di appropriati sistemi che consentono sia il recupero degli idrocarburi riversati in mare, sia l’eventuale dispersione degli stessi attraverso l’impiego di idonei agenti chimici.

Le specifiche capacità si sono dimostrate fondamentali in occasione di emergenze ambientali, risultando all’altezza delle dotazioni di unità specializzate non militari. Questo tipo di unità è caratterizzata da elevata tenuta al mare e dalla possibilità di impiego di un elicottero imbarcato; elevata prontezza e capacità di fornire assistenza tecnica e medica in mare. Si tratta dell’attrezzatura chiamata anche “discoil” composta da dischi ruotanti che per differenza di viscosità, trattengono il liquido inquinante che viene poi aspirato nelle vasche di raccolta installate a bordo.

Orione incrocia nell’area marina del Giglio durante il giorno e nelle ore notturne getta le ancore nella rada di Porto S. Stefano. Del resto in un evento come quello del naufragio della Concordia, la presenza della Marina è strategica. Oltre che con la nave Orione, la marina militare è presente anche con l’unità idrografica “Galatea” e con i suoi palombari incursori. “Orione” è un pattugliatore d’altura della classe costellazioni. E’ lunga 89 metri, larga 12, pesca 3,84 m. Mossa da due apparati motori ( e due eliche) per 8.640 kW complessivi che gli consentono una velocità di 22 nodi. La governa un equipaggio di 70 uomini è dotata di 2 mitragliere e di un elicottero AB-212.

Renzo Wongher

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