Il dolore
«Escluso dal mondo del lavoro»
Una vita nei villaggi, ora a 57 anni costretto a cercare fuori città
FOLLONICA
«A 57 anni sono costretto ad andare a cercare lavoro fuori Follonica: è deprimente».
La situazione economica follonichese non è delle migliori e un cittadino si sfoga raccontando la sua vicenda.
Fausto Picci era uno dei dipendenti dei villaggi e con la loro chiusura si è trovato chiaramente senza lavoro, e quindi ora per trovare un nuovo impiego dice di dover far la valige e spostarsi altrove. Non sono nuovi i suoi sfoghi a mezzo stampa, Picci si è sempre detto deluso dal comportamento dell’attuale giunta.
Da elettore del centrosinistra chiede quindi delle soluzioni tangibili al suo governo. «L’economia di Follonica è in crisi - spiega Picci - la presenza di turisti in diminuzione è in controtendenza rispetto al resto della Toscana e dell’Italia e la disoccupazione sta aumentando. Ho lavorato nel 2010 per 3 mesi e nel 2011 per 2 mesi in due villaggi turistici diversi, oggi chiusi, da quella data sono disoccupato. È deprimente all’età di 57 anni essere costretto a fare le valige per portare uno stipendio a casa, non vedere soluzioni, leggere sulla stampa che si parla di primarie 3 anni prima della scadenza del mandato e ci siamo già dimenticati del programma a metà della scadenza». La domanda di Picchi è rivolta ovviamente alla maggioranza follonichese.
«Per questo in qualità di elettore di questa coalizione vorrei rivolgere una semplice domanda: il programma elettorale del 2009 era composto da 62 punti da affrontare e concludere in 5 anni, 12 ogni anno, uno al mese. Dopo 3 anni tutti sono a criticare per quello che non è stato fatto, io invece domando: cosa è stato fatto in questi 3 anni? Quante e quali di queste promesse sono state mantenute? - aggiunge - Il programma prevedeva partecipazione e trasparenza per un coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte amministrative, all’Ausonia nessun rappresentante dell’Amministrazione si è presentato all’invito dei soci della Cooperativa Aurelia (proprietaria del Veliero)nel novembre 2011 e nel gennaio 2012 i sindacati di Scarlino hanno posto 10 domande al sindaco di Follonica, alle quali ad oggi non è stata data nessuna risposta. Chiedo che la coalizione ma anche l’opposizione intervengano per risolvere i problemi dei cittadini oltre che impuntarsi su azioni legali con battaglie che peggiorano la situazione, i cittadini,dipendenti e commercianti di Follonica dovranno pagare le spese legali del Comune, con queste contese non ci guadagniamo niente e nessuno ci aiuta». Picchi cita anche il capogruppo di maggioranza Francesco De Luca. «Dichiarava che la pubblica amministrazione è chiamata ad essere amica del cittadino, ad essere un presidio per aiutare e risolvere problemi cercando insieme agli utenti le soluzioni più opportune - dice ancora - Belle parole ma per mangiare a noi occorrono i fatti». (p.v.)
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