La manifestazione
«Coinvolgiamo anche i cittadini»
La proposta dell’ex consigliere del Pd Mario Iacobucci
GROSSETO
Mario Giacomo Iacobucci, ex consigliere comunale del Pd, si schiera con il professor Stefano Adami sulle Mura: «Sono una risorsa e non un peso. Anche quando ero consigliere comunale nella passata legislatura – scrive – parlando con qualcuno del mio partito dissi: "Chissà, un trenino sul circuito delle mura”. Forse era una provocazione, capisco, perché sappiamo tutti che alle belle idee, poi vanno date le gambe ed è lì, che spesso cominciano i problemi. Certo, per me che non sono grossetano di nascita e non ho, quindi, vissuto il periodo di splendore delle mura medicee, vedere sul Tirreno la foto del Bastione Cavallerizza del 1953 tratta dall'archivio Gori, dove si celebrava una festa della Coldiretti, fa davvero un certo effetto. Il modo di vivere dei cittadini è sicuramente cambiato, a quei tempi gli spazi pubblici venivano " sfruttati" meglio, forse anche perchè le persone non si rinchiudevano in casa, la televisione è arrivata un pò più in là; quindi quei luoghi erano certamente centri sociali veri e propri. Luoghi simbolo di un'epoca, di un risveglio sociale, del periodo post-guerra, della rinascita della cultura e civiltà contadina. Per la memoria che le Mura racchiudono al proprio interno, abbiamo un dovere morale di farle tornare a rivivere, a fare il possibile tutti insieme, a spremere le meningi per far si che idee stimolino alla partecipazione. Siamo implementati per giungere davvero a qualcosa di veramente concreto e lungimirante. Il professore Adami ha lanciato qualche idea, quella cioè di far gestire l'area alle associazioni culturali, organizzate con un apposito calendario eventi. A me sembra una buona idea, certo è un mio modesto parere, sicuramente ci potrebbero essere problemi, sopratutto costi, vedi le manutenzioni ordinarie di pulizia, verde e quant'altro, pare però che la giunta abbia già deliberato l'assegnazione di questi lavori alle cooperative sociali, molto bene, poi però c'è da sorvegliare l'area visto che l'inciviltà la fa da padrone».
«Altre buone idee possono venir fuori, se solo coinvolgessimo tutti i cittadini magari mediante un concorso con premio finale simbolico, questo bandito dall'assessorato alla cultura, specificando nello stesso la cifra massima che l'Amministrazione Comunale può stanziare al riguardo. Potremmo, in tempi brevi, avere a disposizione tante idee, stimolando le fantasie e le voglie forse, di privati cittadini e di associazioni interessate alla sorte di un patrimonio così grande che senza un piano organico di intervento anche per tappe, lascia intravedere il destino inesorabile che il tempo riserva a questa splendida, storica cintura muraria».
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