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Grosseto

Biogas, partono le diffide degli avvocati

Biogas, partono le diffide degli avvocati

I legali del comitato cittadino invitano il Comune ad annullare il progetto e intanto salta l’incontro con il sindaco

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di Claudia della Verde

CAPALBIO

Prosegue la battaglia dei cittadini capalbiesi nell'opposizione all'impianto biogas nella località dell'Origlio. Già nei giorni passati, a seguito dell'incontro tra il sindaco Luigi Bellumori e la cittadinanza, quest'ultima aveva annunciato di passare alla linea dura, perché insoddisfatta della scarsa chiarezza nelle risposte politiche.

Due le diffide presentate dagli avvocati che sono state recapitate al palazzo comunale nella giornata di venerdì 20 gennaio. Ieri avrebbe dovuto svolgersi un secondo confronto in municipio fra le opposte tendenze. Incontro annullato e rimandato a data ancora da definire, poiché il primo cittadino ha deciso di aprire una procedura di verifica, a seguito delle problematiche evidenziate negli atti legali, per accertarsi della legittimità dell'impianto proposto dalla società Sacra.

Nelle diffide gli avvocati Greco e Pollini avevano sollevato il problema dell'impatto ambientale. Ciò in riferimento sia alla sola costruzione della centrale, sia al progetto di realizzare uno scavo per posizionare tubature trasportanti fertilizzante digestato. Questo attraversamento del terreno, che interessa anche l'area wwf di Burano, avrebbe dovuto arrivare ai campi di coltivazione Sacra, in località Torba e Chiarone, con grave pericolo di inquinamento. Altro problema, quello del rischio idrogeologico, dato dall'uso di un pozzo per irrigare tra gli ottanta ed i cento ettari di campi, depauperando la falda acquifera.

Non sono escluse dalle preoccupazioni degli abitanti capalbiesi anche i rischi dell'utilizzo di un fertilizzante molto ricco in una zona umida, con uno stravolgimento di tutto il sistema di coltivazione delle aree limitrofe. A paventare dubbi aggiuntivi anche il rischio di un campo magnetico nocivo legato alla produzione di energia elettrica. Le richieste legali non si limitano a rilevare i profili di illegittimità nel progetto per la realizzazione dell'impianto di produzione biogas, ma, nell'attesa di un procedimento di verifica da parte del Comune, invitano quest'ultimo all'annullamento, in via di autotutela, della determina di approvazione del progetto stesso. Chiedono poi alla Provincia di Grosseto di sospendere il procedimento di autorizzazione unica da rilasciare alla società e di sospendere la riunione della Conferenza dei Servizi prevista per il 7 febbraio. Accogliendo favorevolmente la presa di posizione della Soprintendenza di Siena che, nei giorni scorsi, ha manifestato le proprie perplessità sul progetto, precisano come sia opportuno preferire la localizzazione di impianti del genere in ambienti già degradati e da riqualificare.

Il comitato cittadino non rimane comunque inattivo;mentre gli avvocati affrontano le scartoffie burocratiche, continua infatti la massiccia campagna di raccolta firme partita già dal primo incontro con Bellumori, che ad oggi supera le seicento adesioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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