Il Tirreno

Grosseto

la vittoria degli ambientalisti

La Regione boccia la centrale eolica

MONTEROTONDO MARITTIMO   La Regione ha respinto l’autorizzazione per l’installazione di un pianto eolico a Monterotondo Marittimo. E il comitato Geo, dal canto suo, festeggia una nuova vittoria....

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MONTEROTONDO MARITTIMO

  La Regione ha respinto l’autorizzazione per l’installazione di un pianto eolico a Monterotondo Marittimo. E il comitato Geo, dal canto suo, festeggia una nuova vittoria.

«Una risposta definitiva da parte della Regione Toscana ad un progetto che non aveva nulla di sensato e concretamente utile» commentano gli ambientalisti.

Sono almeno due i motivi per cui ritenevano quel progetto insensato e inutile. In primis, il bisogno di energia che avrebbe prodotto.

«Basta dire che Monterotondo con 5 centrali geotermiche già produce l'85 per cento dell'elettricità utilizzata in provincia di Grosseto, per comprendere che l'aggiunta di un modesto e improbabile contributo dal vento in una zona poco ventosa è praticamente velleitario». Non solo. «Tra l'altro è poco noto che la nostra provincia vanta un surplus di produzione elettrica di circa il 50 per cento. Dunque autosufficienza e impegno sono già ampiamente coperti».

Insomma, non è l’energia che manca a Monterotondo. Poi, entrando nel merito, il comitato Geo sottolinea come «la procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale) ha accertato “impatti critici non mitigabili sulle componenti paesaggio e avifauna», in aggiunta al fatto che «il progetto era in contrasto col piano strutturale comunale, che prevede invarianti strutturali come l’estensione dei boschi, caratteristiche degli ecosistemi» e così via.

Un insieme di fattori che ha portato alla decisione della Regione, che ha deliberato una «pronuncia negativa di compatibilità ambientale sul progetto dell’impianto eolico Poggio di Poder Nuovo in Comune di Monterotondo Marittimo». Il comitato, di fronte a questa decisione, lancia anche una domanda alla Co.svi.g, il consorzio per le aree geotermiche che ha proposto il progetto. «Vorremmo conoscere la giustificazione per lo sperpero di denaro pubblico per questo progetto di cui era già nota a priori la violazione delle norme del piano strutturale e del Ptc, e, pertanto, la conseguente bocciatura a livello di Via».

(a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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