Sicurezza
Il Grifone non paga i kit e il negozio gli fa causa
GROSSETO Il Grifone forse non si aspettava che un avversario così piccolo fosse anche così agguerrito. Ma in tribunale, spesso, le cose non vanno diversamente che sul campo di calcio e, così, capita...
GROSSETO
Il Grifone forse non si aspettava che un avversario così piccolo fosse anche così agguerrito. Ma in tribunale, spesso, le cose non vanno diversamente che sul campo di calcio e, così, capita che una squadra minore dia del filo da torcere al grande campione.
In questo caso la squadra è quella del negozio di articoli sportivi Sport Site di via Adda a Grosseto, che da tre anni dà battaglia al Grosseto Calcio davanti al giudice per riavere 4.800 euro che – secondo Sport Site – il Grosseto non gli ha versato venendo meno a una convenzione stipulata qualche anno fa. Questi i fatti.
Il 1° agosto 2007 l’Us Grosseto Calcio stringe un accordo di collaborazione sportiva per l’organizzazione di una scuola calcio con cinque società: Asd Sauro Rispescia, Asd Nuova Grosseto Barbanella, Asd Gs Csi Invicta, Asd Braccagni e Us Paganico Calcio, e la Banca della Maremma in qualità di sponsor del settore giovanile della Grosseto Calcio.
L’accordo ha validità annuale con tacito rinnovo e offre un doppio vantaggio per l’una e le altre parti: in cambio di supporto tecnico ed economico alle scuole di calcio delle società, il Grosseto Calcio si garantisce la priorità di attingere al loro “vivaio”. In questo modo se c’è un giovane talento da coltivare, il Grosseto lo fa suo senza dover pagare alle società di provenienza il premio di preparazione, che in alcuni casi può arrivare anche a diverse migliaia di euro. In cambio le società hanno la fornitura gratuita dei kit per gli allenamenti, ovvero borsoni, magliette, pantaloncini, calzettoni, palloni. Garante dell’accordo è l’assessore allo sport del Comune di Grosseto, Paolo Borghi.
Nella pratica funziona così: le società vanno in un negozio a loro scelta, prendono il materiale che serve fino al tetto di spesa garantito e poi il Grifone passa a saldare.
I due negozi in questione sono Punto Sport, di Luciano Luzzetti, da cinque anni sponsor tecnico del Grosseto con l’Erreà, e Sport Side di Aniceti, Cipolloni, Cucini e Borracelli. Al primo si rivolgono Sauro, Nuova Grosseto, Braccagni e Paganico; al secondo l’Invicta.
Il primo anno fila tutto liscio, ma il secondo arrivano i problemi. «Quando Erreà mandò la fattura – ricorda Giuliano Paolini della Nuova Grosseto – il Grosseto mandò una lettera dicendo che non avrebbe pagato». «Ci arrivò una lettera di Luzzetti del Punto Sport che diceva che il Grosseto non aveva pagato», spiega Antonio Papa della Sauro.
Le società cominciano a preoccuparsi poi, però, almeno per Punto Sport le cose sembrano risolversi. Dalla Sauro confermano di non aver intrapreso azioni legali e il Braccagni fa sapere di «non avanzarci nulla». I rapporti tra il negozio e il Grosseto Calcio, anzi, proseguono a gonfie vele tanto che Luzzetti di lì a un paio d’anni diventa l’allenatore della Berretti, la squadra giovanile juniores del Grosseto.
Con Sport Side, invece, la situazione precipita. L’Invicta aveva ritirato 300 kit del valore di 4.800 euro. Ma il Grosseto non paga. Così nel 2008 il negozio fa causa alla società.
«Abbiamo chiesto varie volte e formalmente la convenzione alla Figc senza avere risposta – spiega l’avvocato di Sport Side, Esmeralda Parentini – finché il giudice non ha chiesto che fosse esposta in giudizio. La convenzione riporta chiaramente l’impegno da parte del Grosseto Calcio. In più, il mio cliente ha ricevuto da parte di due dirigenti del Grosseto Calcio la rassicurazione che il pagamento sarebbe stato fatto, ma così non è stato».
Il Grosseto Calcio dal canto suo respinge le accuse. «Non è vero che qualcuno avanza dei soldi», taglia corto Alessandro Scalone, dirigente del Grifone. Ancora più lapidario è il presidente Piero Camilli: «Non so niente». Eppure la vicenda, nell’ambiente calcistico, è ben nota. Tanto che martedì scorso, all’udienza dal giudice di pace, tra i vari testimoni convocati c’era pure l’assessore Borghi. Insomma, la Sport Side non sembra intenzionata a mollare. Sarà il giudice, a questo punto, l’arbitro insindacabile di questa “partita”.
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