Il Tirreno

Grosseto

Dopo l’assessore Pd i ladri bipartisan rapinano il socialista

Dopo l’assessore Pd i ladri bipartisan rapinano il socialista

Tre giorni dopo il furto dai Cetraro, i topi d’appartamento entrano in casa della compagna del segretario Aloisi

2 MINUTI DI LETTURA





di Paola Villani

FOLLONICA. Furti a raffica a Follonica. Dopo l’assessore ai lavori pubblici, il cui appartamento è stato preso di mira qualche giorno fa, stavolta ad essere colpita dai topi di appartamento è stata la famiglia della compagna del segretario locale dei socialisti, Alberto Aloisi.

Una situazione non proprio rosea per la sicurezza nella città del Golfo. Nelle ultime settimane in molti sono rimasti vittima in casa propria della visita indesiderata di malviventi, intenzionati a portar via oggetti di valore e denaro.

Pare che nemmeno gli allarmi installati in molte delle case dei follonichesi siano un deterrente per scacciare chi ha cattive intenzioni. In entrambi i casi, infatti, l’allarme è scattato appena i furfanti sono entrati di soppiatto nelle abitazioni. E il fatto curioso è che le vittime sono legate ambedue alla politica follonichese.

Stavolta nel mirino dei ladri è finita la casa dei genitori della compagna di Alberto Aloisi, segretario a capo del Psi locale. Martedì sera quando la coppia era alla partita di hockey al palazzetto, i topi d’appartamento sono entrati nella loro abitazione alle Corti Nuove. Forzando una delle persiane sono riusciti ad entrare e nonostante fosse scattato l’impianto di allarme hanno avuto la freddezza di portar via un computer e alcuni oggetti di valore.

Solo tre giorni prima un episodio simile era successo all’assessore Antonio Cetraro che, mentre era a cena da amici con la famiglia, è stato chiamato dalle forze dell’ordine che lo avvertivano di un furto all’interno della sua abitazione di via Bovio.

E lo stesso Aloisi racconta che questa non è la prima volta che ha a che fare con vicende simili. Già a novembre la casa della sua compagna a Cassarello aveva ricevuto la stessa visita indesiderata e prima qualcuno aveva rotto un finestrino della macchina di Aloisi parcheggiata davanti ai campetti di calcio di Senzuno, per portar via tutto quello che era all’interno.

«E questo - spiega amareggiato - è quanto ho vissuto sulla mia pelle. Anche altre persone hanno gli stessi problemi e le stesse conseguenze da risolvere», spiega l’esponente dei socialisti. «Quando si entra nel mirino dei ladri si resta sotto choc: la paura si fa sentire, la sicurezza lascia il posto a un senso di vulnerabilità».

Da alcune testimonianze rilasciate in questi giorni (ma non confermate) pare che i ladri si aggirino per la città con un’auto con la marmitta guasta: facendo finta di ripararla sembra che approfittino del rumore per destare meno sospetti tra i vicini delle loro vittime.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web