Toscana
Tassa di soggiorno: è sempre più vicina ma che effetto avrà?
L’ipotesi dell’introduzione della tassa di soggiorno nel comune di Follonica diventa sempre più probabile. Predisporre un’imposta per chi arriva in città potrebbe, infatti, diventare realtà per la...
L’ipotesi dell’introduzione della tassa di soggiorno nel comune di Follonica diventa sempre più probabile. Predisporre un’imposta per chi arriva in città potrebbe, infatti, diventare realtà per la città del Golfo nel giro di pochi mesi.
Difficile dire se questa novità influirà positivamente o negativamente sul turismo in generale. Vero è che ci sono varie formule per questa tassa. Innanzitutto il tariffario, che può variare da zero a cinque euro, e le categorie a cui è rivolta.
Per esempio, se si vogliono incentivare le presenze in un determinato periodo piuttosto che in un altro, si può stabilire che in quel lasso di tempo l’imposta sia molto bassa, mentre nei momenti di grande afflusso (per fare un esempio luglio e agosto) durante i quali l’arrivo dei turisti è comunque assicurato, la si può aumentare.
Lo stesso discorso vale anche per la tipologia di turismo che si vuole favorire: giovani, famiglie, anziani. Per esempio a Follonica la fetta maggiore del mercato turistico è rappresentata dai nuclei familiari, composti da padre, madre e bambini, che in città trascorrono le loro vacanze grazie soprattutto ad una spiaggia che consente ai più piccoli di muoversi liberamente e a un mare che mantiene per diversi metri una profondità minima.
Insomma le opzioni sono diverse. Prima però di decidere come si vuole procedere, il Comune dovrà consultare tutte le varie componenti che appartengono al settore: albergatori, agenti immobiliari, commercianti e così via che dovranno dire la loro sull’argomento. Così ha spiegato l’assessore alle attività produttive di Follonica, Barbara Pinzuti.
Sono molti i paesi che stanno pensando di introdurre questa nuova imposta, anche vicini a Follonica, come Scarlino ma pure cittadine della Val di Cornia. Tutto da valutare è invece l’impatto che questa tassa potrebbe avere sulle presenze, già afflitte da un calo del 25 per cento registrato in nemmeno 12 mesi. Sarà un’ulteriore stangata per gli arrivi? Oppure diventerà un valore aggiunto da reinvestire sempre nella promozione turistica? Anche queste sono valutazioni delle quali gli amministratori dovranno tener conto prima di decidere.
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