Sicurezza
Roccastrada, ancora ladri quattro colpi in due giorni
Derubati anche i genitori di Leonardo Marras, addormentati col sonnifero Nasce un gruppo su Facebook per chiedere maggiori controlli
di Gabriele Baldanzi
ROCCASTRADA
I ladri, nella notte tra martedì e mercoledì, hanno visitato la casa della famiglia Marras, nel quartiere del Portoncino, a Roccastrada. I genitori del presidente della Provincia di Grosseto stavano dormendo e si sono accorti del blitz solo al mattino. Probabilmente gli autori del furto hanno usato anche uno spray narcotizzante, per accentuare il sonno della coppia.
I ladri sono entrati da una finestra, al piano terra, dopo avervi fatto un buco. Il blitz è durato pochi minuti, il tempo necessario a racimolare un po' di refurtiva, gli oggetti preziosi che sono stati trovati nei cassetti (gioielli in oro, orologi) più qualche banconota. Poi la fuga. Un bottino dal valore stimato di tremila euro.
La settimana scorsa altri colpi, in sequenza, dalle famiglie Chini, Tronconi, Bonazia. Alcuni compiuti in serata, altri dopo cena. In paese serpeggiano brutte sensazioni e c'è una crescente domanda di sicurezza.
Sì, perché anche Roccastrada ormai è entrata nella mappa delle zone gradite ai malviventi. Fabio Bonazia, uno degli amministratori delle pagine Facebook "Furti a Roccastrada" la pensa così: «Ci sono due piani su cui l'emergenza va gestita: uno privato e l'altro pubblico. Nel privato bisogna adottare tutti quei piccoli accorgimenti che possono permettere una maggiore sicurezza, dai più elementari (fare attenzione ai movimenti sospetti, non lasciare le chiavi nella porta, evitare di tenere oggetti di valore in luoghi facilmente individuabili, limitare la presenza di denaro contante in casa) ai più complessi e costosi (antifurto, inferriate, etc). Di pari passo deve attivarsi un'energica azione pubblica di rafforzamento delle misure di salvaguardia e prevenzione: maggiore presenza delle forze dell'ordine, supporto da parte dell'amministrazione».
E proprio per parlare di questo stamattina un gruppo di roccastradini incontrerà il primo cittadino. Non è escluso che venga organizzata un'assemblea pubblica.
Secondo Mario Amerini è importante che queste problematiche siano trattate «che se ne parli nelle famiglie e nei condomini, perché il problema non si può affrontare caso per caso ma con una rete di attenzione sia sull'ordine pubblico che sul disagio sociale». I carabinieri intanto raccolgono denunce e lavorano su alcune tracce lasciate dai ladri: una macchina sospetta, alcune strane coincidenze, l'idea che qualche indigeno possa aiutare persone che vengono da fuori. Per gli amministratori è un film già visto. A fine 2011 la stessa emergenza si palesò a Ribolla, a 15 da qui. Furti a raffica e mobilitazione su Fb.
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