Il Tirreno

Grosseto

Quel tristissimo spettacolo all’anfiteatro

Quel tristissimo spettacolo all’anfiteatro

L’arena del Bastione dopo la ristrutturazione è già nel degrado. Anche se in estate resiste il cinema all’aperto

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di Maurizio Bernardini

GROSSETO

Di quattrini per le Mura ne sono stati spesi. E tanti. Certo, magari con ritardi di anni, a volte persino decenni, ma questo è un altro aspetto. Il problema è che se metti a posto qualcosa poi la devi anche vivere, altrimenti tutto torna ad essere come prima e i soldi sono stati buttati.

La storia del bastione Cavallerizza è tutta qui: per lungo tempo luogo di aggregazione, spesso teatro di danze ed eventi, addirittura incontri di pugilato, la porzione di Mura accessibile dalla storica piazza del Sale, che ha anche ospitato locali, è divenuta lentamente irriconoscibile.

Eppure nell’estate del 2009 l’area fu restituita, in buone condizioni, ai grossetani: asfalto nuovo, anfiteatro ripulito, panchine in muratura, insomma un posto perfetto per manifestazioni o famiglie con bimbi. Spesa totale? 45 mila euro.

In quello stesso punto venne poi piantato uno dei cinque cartelli, voluti dal sindaco, che ricordano i denari spesi per riparare i danni dei continui atti vandalici.

Un approccio leggero che non ha portato per nulla bene: oggi, a distanza di due anni e mezzo, la situazione è infatti tornata a essere critica.

Il viaggio. Abbiamo provato a fare un giro lungo la Cavallerizza: l’area, senza essere vissuta dai cittadini, è tornata alla mercè dei soliti idioti, quelli che imbrattano con inutili scritte ogni cosa, spaccano a calci quel che capita loro a portata di piede, lasciano in giro bottiglie rotte e siringhe. Appena saliti da piazza del Sale scorgiamo dei contatori dell’elettricità rotti. Sarebbe bene fossero rimessi a posto visto che alcuni fili sporgono senza alcun tipo di protezione. Finita la scalinata basta voltarsi a destra per vedere, lungo il vialetto che porta in direzione del bastione del Molino a Vento, le tracce indelebili di quello che è diventato un orinatoio. Non stiamo a commentarne il profumo, facile immaginarlo. Troviamo ancora delle cabine dell’elettricità: non sono chiuse e chiunque può toccarne l’interno. Le panchine in muratura sono piene di murales, così come i muri di ogni edificio che si affaccia sull’arena. A pochi metri troviamo ancora siringhe, calzini e rifiuti vari. Vediamo un papà col figlio, salgono verso la piazza, ci avviciniamo al genitore per raccogliere un pensiero sullo stato d’abbandono del bastione. Poi ci fermiamo: è salito sulle mura per far fare la pipì al pargoletto. Quando si parla di educazione civica...

L’assessore. L’assessore al turismo e alla cultura, Giovanna Stellini, ricorda che, da luglio sino a metà settembre, riprenderà l’esperienza del cinema all’aperto alla Cavallerizza. Ma per il periodo invernale? «Non credo – precisa l’esponente della giunta Bonifazi – sia possibile far rinascere un bar sul bastione. L’amministrazione non darà soldi a privati. Se qualcuno vuol proporsi ben venga, ma a spese sue. Sarebbe bello - conclude - pensare a servizi dedicati ai bambini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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