Finanza
Infermiera arrestata per spaccio
Trovata sotto casa insieme al convivente con 25 grammi di eroina. Lavora all’Hospice, ora è ai domiciliari
di Francesca Gori
GROSSETO
Al Misericordia, nel centro di leniterapia dove lavora, nessuno si è mai accorto che quell’infermiera gentile e premurosa avesse qualche problema. Un problema di dipendenza dall’eroina che le è costato l’arresto. Da martedì è ai domiciliari, dopo l’udienza di convalida. Con lei è finito nei guai anche il suo convivente che è rimasto nel carcere di Livorno. Sono stati trovati dai carabinieri con 25 grammi di eroina. Il reato contestato è quello di spaccio, ma la donna al giudice ha detto che quella droga era per uso personale.
Tutto è cominciato da un’indagine dei carabinieri di Grosseto che hanno arrestato, la scorsa settimana, due uomini tunisini accusati di aver fatto arrivare droga a Grosseto. Enrica Corsini, 49 anni e Lucianopettorali 53 anni, sono finiti in manette sabato.
Avevano 25 grammi di eroina che, secondo gli investigatori, era già pronta per essere messa sul mercato. Ma all’avvocato che la difende, Alessandro Risaliti, l’infermiera ha detto subito che quell’eroina era per uso personale. E così ha ribadito al gip.
I carabinieri hanno fermato la coppia sotto casa, appena scesi dalla loro auto dopo un viaggio a Perugia dove avrebbero acquistato l’eroina. I carabinieri li stavano seguendo da un po’, e quando hanno visto che sotto casa loro c’era un po’ di movimento, hanno deciso si aspettare. Sabato sera non erano soli. C’era anche un cliente, che stava aspettando che la coppia tornasse con l’eroina. È stato in quel momento che i militari sono entrati in azione e hanno arrestato la Corsini e Pettorali.
Quando la donna ha visto i carabinieri, ha cercato di gettare la droga che aveva addosso. I militari però, se ne sono accorti e sono riusciti a recuperare il quantitativo che la coppia aveva con sé. Quei venticinque grammi di eroina confezionata in ovuli.
L’indagine è partita dall’arresto di due “ovulatori”. Due tunisini che nascondevano la droga nel loro stomaco dopo averli ingeriti. I due magrebini, uno di 33 anni pregiudicato e l'altro di 22, sono stati arrestati in due differenti blitz, uno l’11 gennaio e l’altro la settimana dopo. Il primo dei tunisini è stato beccato alla stazione di Grosseto, appena sceso da un treno in arrivo da Napoli. È qui che, secondo i militari, si sarebbe rifornito di droga. L'altro, invece, verrà arrestato sotto casa dell'infermiera. Stroncato quel canale di approvvigionamento, secondo gli investigatori, Corsini e Pettorali sono partiti da Grosseto per andare a comprare l’eroina a Perugia. Ai due tunisini i carabinieri hanno sequestrato complessivamente 110 grammi di eroina.
Martedì l'udienza di convalida davanti al gip Marco Bilisari che per la donna ha disposto gli arresti domiciliari mentre per il suo convivente la custodia in carcere. E l’incredulità, all’hospice, dei colleghi dell’infermiera. Una donna stimata da tutti.
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