Sicurezza
«Sparite le antiche lastre» Dubbi del Pdl sui lavori
GAVORRANO L'antico pavimento di Gavorrano è stato rimosso, per consentire alcuni lavori. Però non si conosce il destino delle lastre medievali che sono state rimosse, poste sotto ai piedi dei paesani...
GAVORRANO
L'antico pavimento di Gavorrano è stato rimosso, per consentire alcuni lavori. Però non si conosce il destino delle lastre medievali che sono state rimosse, poste sotto ai piedi dei paesani da secoli.
Il centrodestra non ci sta e vuole sapere tutto su questo "scempio architettonico", come lo definisce in una nota. Sulle scrivanie dell'amministrazione infatti è arrivata un'interpellanza firmata dal capogruppo Jurij Di Massa che richiama la stessa a dare delle spiegazioni.
Siamo in via Cesare Battisti, a Gavorrano paese. In quella strada nel cuore del borgo medievale sono in corso dei lavori per sistemare il sistema idrico-fognario. Questo intervento, spiega Di Massa, «ha interessato un tratto di circa 50 metri dell'antico e scosceso vicolo medievale del capoluogo».
Per svolgere questo tipo di lavori, continua il capogruppo, «sono state preventivamente rimosse le antiche lastre di pietra del selciato ivi insistente». E qui sta il punto dell'interpellanza. Già, perché come riporta il testo «queste lastre non sarebbero state ricollocate al loro posto e non se ne conosce il loro destino, ma sono stati fatti invece riempimenti e spianamenti stradali con terra e cemento». Non solo, perché «la ditta esecutrice dei lavori ha collocato al suolo un tipo di raccordi in plastica arancione, come imboccatura delle caditoie in rame dei tetti interessati».
Questa la vicenda sollevata da Di Massa.
E in questo contesto, il capogruppo del centrodestra chiede, attraverso l'interpellanza, chiarimenti all'amministrazione «sul destino delle antiche lastre, come detto, rimosse e non ricollocate».
Allo stesso modo, chiede quali «azioni l'ente intraprenderà per porre rimedio allo scempio architettonico e paesistico posto in essere dalla collocazione di pezzi di plastica arancione a corredo del meraviglioso borgo medioevale di Gavorrano, considerato peraltro che proprio gli abitanti del centro storico hanno nel tempo sostituito a proprie spese i vecchi canali di lamiera con pregevoli tubazioni in rame».
(a.f.)
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