La manifestazione
Geotermia e scuola, sarà un consiglio bollente
ARCIDOSSO Si prevede caldo il prossimo consiglio comunale di Arcidosso, convocato il 27 gennaio, alle 17, con un nutrito punto all’ordine del giorno. Sono per lo meno 4 i punti invocati alla...
ARCIDOSSO
Si prevede caldo il prossimo consiglio comunale di Arcidosso, convocato il 27 gennaio, alle 17, con un nutrito punto all’ordine del giorno.
Sono per lo meno 4 i punti invocati alla discussione dalla minoranza, che torna sugli argomenti che hanno costituito il dibattito più concitato di quetsi ultimi mesi: geotermia, scuola, zona artigianale e ex convitto. Temi caldissimi e dei quali si discute da tempo, in parte anche non solo all’interno dei confini del paese.
Per ciò che riguarda la geotermia, in particolare, la minoranza arcidossina vuole sapere notizie dalla maggioranza sulle tematiche consuete: ambiente, salute e ricadute occupazionali. Insomma, vuole capire se il gioco valga fino in fondo la candela o se per la montagna ci sia solo un prezzo molto alto da pagare.
La problematica scuola è anch’essa di vecchia data e si ricollega alla polemica scoppiata fra i genitori dei bambini che sono inseriti nel progetto senza zaino della scuola di Seggiano, che a suo tempo avevano protestato per il timore di non veder proseguire il progetto.
Poi la polemica si era composta con la razionalizzazione delle scuole e con la decisione di formare un unico comprensivo Casteldelpiano-Arcidosso-Seggiano.
In questa maniera Arcidosso aveva perduto un’autonomia scolastica. Della questione la minoranza vuole essere informata e vuole avere la possibilità di dire la propria.
E ancora la zona artigianale, l’accesso alla quale, secondo un impegno del comune avrebbe dovuto essere concluso.
«Invece, dopo qualche lavoro – si osserva da parte della minoranza – non c’è un mattone che si muove e i lavori conclusi sono di là da venire». Ultima questione l’utilizzo dell’ex convitto, che era, una volta, caserma: «Il Comune –protesta la minoranza – paga tanto di affitto alla Provincia per tenere un palazzo praticamente inutilizzato. Viene sfruttato solo per un terzo, praticamente tutto quel grande edificio per ospitare l’ufficio di collocamento. Vogliamo sapere – dicono quelli dell’opposizione – che intenzioni ha il comune arcidossino a questo proposito».
(f.b.)
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