Attenzione
Caccia ai conti correnti dimenticati
Sono fermi da dieci anni, se titolari o eredi non li reclamano finiscono allo Stato: ecco cosa fare per riavere il denaro
di Gianni Parrini
GROSSETO. È un po' come frugare in un cassetto rimasto chiuso da tempo immemorabile e scoprire in una vecchia busta qualche centinaio di euro. O anche di più. Sono soldi dimenticati (anche se ormai capita di rado), che di questi tempi sono quanto mai una lieta sorpresa. Ebbene anche banche e assicurazioni hanno dato un'occhiata ai loro vecchi cassetti e hanno scoperto che ben 136 conti (o polizze) intestati a cittadini di Grosseto o dei Comuni vicini non vengono attivati dal 2001 e pertanto possono essere considerati "dormienti".
Sono libretti a risparmio, cassette di sicurezza, conti correnti, contratti di assicurazione, assegni circolari mai rimborsati, titoli azionari e obbligazioni su cui non è più stata compiuta alcuna operazione o per dimenticanza o magari perché appartengono a persone decedute. E sia che si tratti dei copiosi risparmi accantonati nel corso della vita da una nonna che ora non c'è più, sia che ci si trovi di fronte a poche centinaia di euro messe su un conto mai usato e poi dimenticato (come avviene nella maggior parte dei casi), sono denari che è bene reclamare prima che finiscano nelle casse dello Stato.
La lista dei conti entrati in dormienza tra il 2008 e il 2011 è reperibile sul sito della Consap (www.consap.it), la concessionaria dei servizi assicurativi pubblici che gestisce l'apposito fondo. Digitando su "Cerca conto dormiente" il nome del Comune interessato compare una lista con gli estremi: nome del titolare, data e luogo di nascita, intermediario finanziario e numero del rapporto. Manca solo l'importo giacente sul conto. Tra gli intermediari compaiono la banca del Monte dei Paschi di Siena, il gruppo assicurativo Poste vita, Eurizon, Ina Assitalia e molti altri. Grazie alla Finanziaria 2006 banche, assicurazioni e poste devono censire periodicamente tutti i conti aperti e comunicare gli estremi di quelli non movimentati da 10 anni. L'elenco di quest'anno conta circa 136 conti intestati a persone del territorio: per la precisione 62 cittadini di Grosseto, 11 di Follonica, 10 di Orbetello, 8 di Roccastrada, 5 di Monte Argentario, 25 di Massa Marittima, 12 di Gavorrano e 3 di Castiglione della Pescaia. E se andiamo a considerare anche i "dormienti" del 2008, del 2009 e del 2010 si scopre che il numero totale sale a 611.
Dallo scorso anno recuperare i soldi presenti sui conti è più facile. Se fino a due anni fa era necessario compiere un'operazione come un prelievo o un accredito entro 180 giorni da quando si era ricevuta la raccomandata che informava dell'esistenza del deposito – pena la perdita delle somme – adesso c'è tempo fino a 10 anni per reclamare il denaro da quando il conto è diventato dormiente. Basta inviare un modulo di richiesta, reperibile sul sito www.consap.it, all'indirizzo Consap S.p.a.-Rif.Rapporti dormienti-via Yser, 14- 00198 Roma oppure tramite mail a rapportidormienti@consap.it. Per informazioni è attivo anche un call center (06 85796444) nell'orario 9-17, dal lunedì al venerdì.
Al modulo devono essere allegati copia di un documento di identità, copia del codice fiscale, eventuale certificato di morte del titolare nel caso in cui sia deceduto e siano gli eredi a reclamare il conto, copia del libretto di deposito o dell'assegno circolare e l'eventuale dichiarazione di qualifica di erede del titolare. Le domande saranno esaminate e potrebbe trascorrere fino a un anno prima di ottenere il rimborso.
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