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Grosseto

Barbini sbatte la porta, ora è caos

Barbini sbatte la porta, ora è caos

Maggioranza di nuovo in fibrillazione, il capogruppo lascia. Il sindaco Paffetti: «Lo convinceremo a rientrare»

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di Claudia Della Verde

ORBETELLO. Le dimissioni del capogruppo Mauro Barbini sono ufficiali. A confermarlo è il segretario comunale Paolo Cristiano, il quale ammette di aver ricevuto la lettera, protocollata nella giornata di ieri, in cui il capogruppo della coalizione “Uniti per il cambiamento” si sollevava dal proprio incarico.

Il primo cittadino, Monica Paffetti, nella mattinata aveva affermato: «Non è arrivata alcuna lettera di dimissioni sul mio tavolo, io e Mauro avevamo parlato, la scorsa settimana, per chiarirci su alcuni punti. Lui ha espresso le proprie problematiche ed abbiamo chiarito». Ma, evidentemente, non avevano chiarito fino in fondo.

Frutto di quell'incontro era stato il rinnovo della fiducia come capogruppo consiliare di maggioranza da parte del sindaco. Fiducia che a quanto pare non è bastata a Mauro Barbini, che, dopo il falso allarme sulla creazione di un sottogruppo all'interno del consiglio comunale (nascita saltata per il ritito all’ultimo momento di Sel), aveva reagito in modo più deciso rispetto agli altri quattro colleghi chiamati in causa. Non aveva infatti smentito del tutto le voci su possibili crepe causate da incomprensioni ed incomunicabilità e chiudeva affermando «sarà un periodo di riflessione in cui avrò modo di decidere sul futuro del mio ruolo». Periodo di riflessione che si è chiuso in tempi brevi. Adesso, mentre si ricercano le spiegazioni di quanto accaduto, il palazzo comunale è cauto nel dare motivazioni. La dottoressa Paffetti, forse davvero inconsapevole del fatto nella mattinata, nel pomeriggio, quando la notizia era certa, ha preferito usare prudenza. «Non sappiamo cosa abbia spinto Barbini a presentare le proprie dimissioni da capogruppo di maggioranza».

Più decisa è invece nella risposta che intende dare all'interessato: «Pensiamo di rifiutare queste dimissioni, nei prossimi giorni cercheremo un incontro per farlo tornare sui suoi passi». A sottrarsi da dichiarazioni ufficiali è invece lo stesso Barbini, il quale si trincera dietro una scelta di totale riservatezza, non rispondendo al telefono. Visti i mal di pancia, ormai palesi, le domande sul futuro di questa coalizione nascono scontate: chi sarà il suo successore, se le dimissioni non saranno ritirate? A prendere il suo posto sarà qualcuno del Pd o forse arriverà l' apertura ad altre forze della coalizione? A questi quesiti lo stesso primo cittadino non ha dato risposte. E chissà che questa presa di posizione non trovi altri emulatori?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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