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Allarme frane per il centro di Arcidosso

Allarme frane per il centro di Arcidosso

La civica segnala il problema, il sindaco risponde: «Pronto progetto da 900mila euro»

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ARCIDOSSO

Arcidosso e le frane. Un paese sul cucuzzolo, che ha difficoltà e problematiche serie da risolvere. L’elenco dei punti nevralgici a cui mettere mano, lo fa il gruppo “Arcidosso perché no?”, che torna, dopo un anno, sulla questione: «Ad oggi, dopo oltre un anno da alcune problematiche poste al sindaco e a chi di dovere – osserva il gruppo arcidossino – la situazione rimane invariata. il movimento franoso dei Macelli peggiora ogni inverno, il muro che sostiene la piazza dell'orologio sta cedendo sempre di più (in compenso sono state tolte le transenne che lo mettevano in sicurezza). Il paese cede in ogni angolo con problematiche ormai decennali».

Arcidosso perché no? Chiede dunque al sindaco Landi e all’amministraizone: «Se succedesse qualcosa che provocherà danni a chiunque sosti o passi nelle zone che si ritengono pericolose tra cui la frana dei Macelli, il muro della piazza, il muro che fa la curva al monumento di Davide Lazzaretti, cosa succederà all'economia traballante di questo paese? Ossia: abbiamo una valida assicurazione danni che copra eventuali richieste? e in ultimo: è possibile che di fronte a problematiche di sicurezza pubblica la regione non stanzi nulla? E perchè il paese vicino è riuscito nel 2011 ad effettuare lavori di una certa consistenza e ad Arcidosso solamente lavori per abbellire il paese?».

La risposta del Sindaco Emilio Landi è rassicurante e racconta un lungo impegno dell’amministrazione e un iter faticoso epr risolvere la frana dei Macelli e della piazza dell’orologio: «3 anni fa presentammo al ministero competente un progetto per questa area franosa di 1 milione e 600.000 euro. Il ministero non ci inserì neppure nelle liste da prendere in considerazione perché erano tantissime le domande e la cifra che era stata impegnata non sufficiente. Le pratiche furono passate alle Regioni. Anche la nostra. Ci siamo dunque attivati e di nuovo siamo re intervenuti con un nuovo progetto che è stato completato a novembre 2011, progetto che la Regione ha presentato al Cipe. La domanda, presentata il 3 gennaio dovrà avere una risposta entro una quindicina di giorni. Ho buone speranze di ottenere un finanziamento per lo meno parziale: forse circa 900.000 euro su 1 milione e 600.000 chiesti. Ma ci permetterebbe di cominciare un lavoro ormai ineludibile. E potremmo essere soddisfatti, perchè con gli eventi accaduti ultimamente (alluvioni, frane ecc) entrare in questi canali è davvero arduo»”. Il sindaco risponde anche sul muro del monumento: «Stiamo facendo verifiche, osserva il sindaco, ma non ci sono pericoli di crollo».

Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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