Il Tirreno

Grosseto

Spacciavano droga nel bosco Per scappare si gettano nel fiume

Spacciavano droga nel bosco Per scappare si gettano nel fiume

Rocambolesco inseguimento della polizia che li raggiunge su un rimorchio trainato su un trattore Due uomini finiscono in carcere: blitz degli agenti che li hanno bloccati con soldi e cellulari

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di Francesca Gori

STICCIANO

A memoria di agenti, non era mai successo che la polizia dovesse rincorrere i pusher nella macchia. È successo a Sticciano Scalo, frazione di Roccastrada, dove, dopo un rocambolesco inseguimento nel bosco, sono stati arrestati due uomini: Rachid Ben El Hedi, 23 anni e Omar Briki, 38 anni, entrambi di origine tunisina.

Il blitz è scattato dopo che gli uomini della squadra mobile della questura avevano seguito per alcuni giorni le auto che arrivavano a Sticciano Scalo. Entravano nella macchia direttamente con l’auto, percorrendo una strada sterrata. Poi arrivavano gli spacciatori con le dosi.

Gli uomini della mobile, dopo aver seguito questi movimenti, si sono organizzati. Sono arrivati in una decina a Sticciano Scalo , si sono nascosti tra le frasche e hanno aspettato l’arrivo dei pusher che erano in auto con due ragazzi che li stavano accompagnando alCampone. Uno dei due tunisini è sceso dall’auto e si è dileguato nel bosco. Poi è tornato indietro e ha consegnato ai due ragazzi due involucri. Due dosi di eroina che aveva recuperato tra la vegetazione. Un’auto della polizia ha seguito i due tossicodipendenti. Dopo qualche chilometro ha fermato i due ragazzi: in auto avevano ancora lo stupefacente appena acquistato. Rachid Ben El Hedi e Omar Briki sono rimasti nascosti nella boscaglia. Gli agenti, per avvicinarsi, hanno giocato d’astuzia, utilizzando un rimorchio trainato da un trattore. Quando i due si sono resi conto che di poliziotti si trattava, hanno cercato di scappare gettandosi nelle gelide acque del torrente Rigo, dove hanno gettato anche l’eroina che avevano con sé. La loro fuga, nonostante il rocambolesco tentativo, non è durata troppo. I poliziotti sono riusciti a bloccarli, dopo aver circondato tutta la zona. Dopo essere rimasti pazientemente nascosti nella vegetazione per non farsi vedere.

Lo sapevano bene, che quei due uomini erano lì e sapevano bene cosa stavano facendo da giorni dentro a quel bosco. L’ufficio investigativo li aveva seguiti, calcolando i loro spostamenti e quelli dei tossicodipendenti che facevano la spola per arrivare nella macchia e acquistare la droga.

I due tunisini sono stati accompagnati al carcere di Grosseto. Il gip ha convalidato il loro arresto.

La polizia, oltre a sequestrare l’eroina trovata ai due ragazzi che l’avevano appena acquistata, ha preso anche i telefoni cellulari di Ben Hel Hedi e di Briki. Ai due uomini sono stati sequestrati anche cinquecento euro in contanti. Soldi, probabilmente, guadagnati spacciando droga nella macchia di sticciano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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