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Il “regista” Emilio Bonifazi è soddisfatto

Il “regista” Emilio Bonifazi è soddisfatto

«Abbiamo rischiato seriamente, bene così». Borghi: «Questo è lo sport dei grossetani»

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GROSSETO

Il sindaco Bonifazi ed il suo vice Paolo Borghi (nella veste anche di assessore allo sport) sono stati primattori dell’operazione che ha consentito a Grosseto di rimanere nel Gotha del baseball italiano.

«Abbiamo rischiato seriamente - ha esordito Emilio Bonifazi - di non poter iscrivere la nostra squadra al prossimo campionato e ci siamo adoperati ben volentieri per il salvataggio di questo sport. L’amministrazione comunale ha in passato speso un milione e duecento mila euro per la ristrutturazione dello Jannella e ogni anno abbiamo speso fino a 90.000 euro, dietro presentazione di fatture, per la sua manutenzione. Teniamo a questo impianto e a questa disciplina».

«La speranza è che con la nascita del Grosseto Baseball vengano getttate le basi per una società più solida. Il passato farà il suo corso. Chi ha sbagliato pagherà».

Il sindaco ha dato il benvenuto agli americani ed ha invitato ad una maggiore coesione tra le forze cittadine: «Ognuno - ha detto - metta da parte le proprie aspirazioni. E’ il momento che tanti orti vengano meno e si possa creare un vivaio più forte e possibilità di aggregazione».

«Il baseball è lo sport dei grossetani - ha sottolineato invece Paolo Borghi - Generazioni di quarantenni e cinquantenni hanno affollato le tribune dello Jannella e gioito per le vittorie della formazione biancorosso. Sono soddisfatto che il Grosseto Baseball sia pronto a tenere alto della città nel prossimo torneo».

«Ringrazio Mazzei - prosegue - che in un tempo veloce ha dato corpo alle idee e si è caricato di una bella responsabilità. Ringrazio il sindaco e Fraccari che si sono spesi in prima persona, si sono adoperati per far sì che il baseball rimanesse in città. Onestamente ad un certo momento non ci credevo più».

L’ultima stoccata è a Rosemar e Junior, che si stanno contendendo lo Scarpelli ed anche l’allestimento di una squadra che disputi l’Ibl2: «Non ha senso dividersi. Chi lo capirà rientrerà nei nostri piani, chi non lo capirà sarà fuori. Senza i giovani non si può andare avanti. Occorre un senso di responsabilità per sistemare la questione, su cui stiamo lavorando, sentendo le società interessate». (m.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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