Il Tirreno

Grosseto

Gamberoni svenduti I motopesca si fermano

Gamberoni svenduti I motopesca si fermano

Sciopero dei pescatori contro il caro-gasolio e le nuove norme sullo strascico All’Argentario impossibile lavorare oltre il miglio e mezzo dalla costa

2 MINUTI DI LETTURA





di Renzo Wongher

PORTO SANTO STEFANO

Crolla il prezzo del pescato al mercato all’ingrosso del pesce e per la flottiglia a strascico è buio pesto. Domenica a Civitanova Marche decine di armatori di motopesca provenienti da tutta Italia hanno manifestato contro il prezzo del gasolio sempre in aumento e altre difficoltà in cui si dibatte il settore pesca. Al termine dell’assemblea è stato deciso uno sciopero generale e oggi le barche di tutte le marinerie non si sono mosse dalle banchine. Su questa situazione sul piano nazionale, si innesta quella dell’Argentario.

Spiegano Salvatore Greco, responsabile della Cooperativa S. Andrea e Antonio Manno, responsabile della Cooperativa Costa d’Argento, che i motivi per i quali le barche dei soci sono rimaste a banchina, oltre al caro gasolio, risiedono anche in un altro provvedimento del ministero che che riguarda la distanza dalla costa in cui si può praticare lo strascico. Fino a poco tempo fa i motopesca potevano gettare le reti o nelle acque distanti più di tre miglia dalla Costa o su fondali di oltre 50 metri. Un decreto ministeriale entrato in vigore da poco, stabilisce, soltanto per le coste dell’Argentario e dell’Arcipelago, che la pesca a strascico può essere praticata soltanto oltre il limite di un miglio e mezzo dalla costa.

Questa disposizione penalizza i motopesca perché la conformazione della costa che scende a picco nel mare per oltre 50 metri, permetteva loro di calare le reti molto vicino alla riva. Questo era molto utile ai pescatori specialmente quando le particolari condizioni meteo non permettevano alle imbarcazioni di allontanarsi troppo ma di pescare solo in acque protette, vicino alla costa. Inoltre se oltre il miglio e mezzo dalla costa il fondale non è superiore ai 50 metri anche in questo caso è vietato pescare. La pesca è ancora una risorsa economica importante per il circondario: sono 44 le unità da pesca nella zona dell’Argentario (Porto S. Stefano, Porto Ercole, Castiglione della Pescaia) che danno lavoro a oltre 170 capifamiglia. Nella sede della cooperativa S. Andrea, mostrano le fatture di questi ultimi giorni liquidate dai grossisti: i gamberi, che di solito è il pescato tra i più pagati, sono stati svenduti a 2 euro al chilo. Precisava un armatore: «Questo non è uno sciopero, è un fermo delle barche perché il ricavato della giornata di pesca, non consente di coprire le spese vive da sostenere. La situazione verrà discussa domani al ministero competente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa