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Ecco i «Pagianai»

Ecco i «Pagianai»

La passione ha sede a Roccatederighi

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ROCCATEDERIGHI

La squadrina dei Pagianai, che piazza Maurizio Minucci al 5° posto della classifica generale per il miglior cacciatore, Ugo Curatola all'8° come padellatore e Margot di Rossano Conti al 7° tra i migliori cani, è un sodalizio nato 25 anni fa dalla fusione di due formazioni confinanti, la cosiddetta Squadrina di Benito Cecchini e il gruppo di Pagiano del capocaccia Marcello Boncioli.

«Nel registro della Provincia - spiega il presidente Enrico Pisani - siamo iscritti con il numero 7. La nostra è una formazione piccola che ogni tanto è condizionata dalle normative sul numero dei componenti alle battute. La media degli abbattimenti è di 60 animali a stagione. Una sessantina anche gli iscritti a cui si sommano gli ospiti del Nord e della zona di Civitavecchia».

Con i Pagianai caccia Marcello Boncioli, una delle doppiette più famose della zona, tra i pionieri della caccia al cinghiale in Maremma, tra i fondatori di altre squadre del comprensorio come la Mina e il Filospinato. Il capocaccia dei Pagianai è Filippo Mori, coadiuvato da Antonello Chelini, uno di quelli con la mira buona, Danio Turacchi, Luciano Gamberi, Maurizio Cappelli e Franco Ribechini. Il presidente - come detto - Enrico Pisani. Maurizio Minucci il tesoriere; una decina i canai: Benito Cecchini, Mauro Boncioli, Meco Gamberi, Paolo Mori, Florio Nelli, Fernando Castellani, Mario Massi, Maurizio Senesi, e Rossano Conti. Infine il capitolo padelle. Ugo Curatola è uno di quelli che accetta gli sfottò: «Di solito io li padello e quello vicino li ammazza». La caccia al cinghiale è anche questo…

(g.b.)

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