Il dolore
Sos in viale Uranio, incidenti a catena
Ieri due scontri tra veicoli in poche ore. Per gli abitanti «è tutta colpa dei varchi dello spartitraffico»
GROSSETO
Prima una bicicletta contro un’auto. Poi uno scooter contro un’altra auto. Incidenti più o meno gemelli, a distanza di un paio d’ ore e con feriti lievi. Tutti e due nella stessa strada di Grosseto a un centinaio di metri l’uno dall’altro, tra incroci e varchi d’accesso che immettono nelle strade secondarie o ai centri commerciali. È successo ieri, per l’ennesima volta.
Teatro degli scontri viale Uranio, chilometrico rettilineo nel cuore della città, nel quartiere di Gorarella dove i “sinistri” sono all’ordine del giorno o quasi. Così dicono gli abitanti del quartiere, e le stesse forze dell’ordine confermano. Auto contro auto. Bici contro auto. Scooter contro auto. Carambole di veicoli che a volte impazziscono con conseguenze non drammatiche, ma comunque frequenti. E succede sempre più spesso. Anche ieri come tutte le settimane è capitato di nuovo, e in un paio d’ore ecco altri due casi.
Alle 11.53 un ciclista viene investito proprio in viale Uranio, all’incrocio con via Rovetta. Interviene la municipale che fa i rilievi ma fortuna vuole - dicono dal comando - che sia un “incidente senza feriti”. Passa poco tempo - più o meno un paio d’ore - e rieccoci. Siamo sempre in viale Uranio, anche se in un punto diverso. Ora davanti ai campi da tennis, all’ncrocio con via Mercurio. Un’auto (una Volkswagen polo) arriva da via Mercurio e si immette sul viale principale. Per svoltare a sinistra urta contro uno scooter che percorre regolare il suo senso di marcia in viale Uranio. Nello scontro laterale lo scooterista vola in terra. Interviene l’ambulanza e lo porta al pronto Soccorso: non è grave, e meno grave ancora è la guidatrice dell’auto.
Cosa succede? La chiave di tutto, secondo chi abita in zona, è la conformazione stradale del rettilineo, dove la carreggiata è separata da uno spartitraffico interrotto da decine di varchi d’accesso. «Troppi», secondo alcuni, che preferirebbero trovarsi davanti meno impatti, e auto che fanno inversioni di marcia all’altezza delle rotonde.
Attraverso queste aperture - invece - le auto passano per immettersi nella decina di strade laterali. Via Mercurio, via Rovetta, piazza Parri. E proprio qui si scatenano, si concentrano gli incidenti. «La gente fa troppe manovre azzardate. Attraversano senza far caso a chi arriva. Troppi varchi; troppa disattenzione. Servirebbero le macchinette», azzarda la barista del Sandy Green bar, del centro commerciale, ovvero un occhio elettronico e telecamere che pizzicassero i furbetti del volante, che di notte sfrecciano in viale Uranio trasformandolo - dice qualche frequentatore del bar - in una «pista di formula 1. Corrono giorno e notte». Troppi accessi e troppe corse folli, insomma per qualcuno, in una strada transitata, su cui si affacciano centinaia di appartamenti e percorsa da studenti e disabili della Fondazione Il Sole.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google