Il dolore
«Se non ci sarò chi difenderà questa natura?»
di Elisabetta Giorgi ORBETELLO «Io amo questi luoghi più di me stessa. Ma se un giorno non ci sarò più chi tutelerà questa bella natura?» Lampi di amore per la vita, riflessioni sui paesaggi e la...
di Elisabetta Giorgi
ORBETELLO
«Io amo questi luoghi più di me stessa. Ma se un giorno non ci sarò più chi tutelerà questa bella natura?» Lampi di amore per la vita, riflessioni sui paesaggi e la bellezza del mondo, ma anche cupi presagi di morte. Suona così l’ultimo tema in classe scritto da Ilaria Di Pierro, la studentessa di 17 anni morta in un incidente stradale sulla provinciale della Giannella: un meraviglioso inno alla vita costellato qua e là di spunti nostalgici. La professoressa di italiano del Professionale di Orbetello, Donata Rispoli, lo legge in chiesa nel convento dei Passionisti dove ieri si celebra il funerale di fronte a una folla immensa e commossa di mille persone. Alla vigilia della tragedia la docente assegna alla II A - la classe di Ilaria - un compito in classe in cui chiede agli alunni: «Noi guardiamo spesso paesaggi al tramonto, ma non ci soffermiamo mai a osservarli. Voi lo avete mai fatto? E cosa avete visto?»
Nel suo tema Ilaria riporta la sua versione di mondo. «Parla della bellezza della natura - dice la professoressa - e lo fa con una sensibilità tutta sua, particolare. Molto bella e delicata. Le piaceva il mare, amava cullare la mente, guardare la natura, lasciarsi andare a questo straordinario viaggio tra la natura e gli animali che amava tantissimo». Le piaceva il rumore del mare e percorrere le meraviglie della natura. Ilaria amava anche leggere, adorava lo sport. «Per tutto questo amore per il mondo, già a 17 anni aveva paura di morire e perdere tutto questo. E infatti la morte se l’è presa...».
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