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Riconoscimenti con dna e tatuaggi

Riconoscimenti con dna e tatuaggi

Domani sul tavolo del procuratore i primi risultati delle autopsie

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GROSSETO

Meno di ventiquattro ore e sul tavolo del procuratore Francesco Verusio arriveranno le prime risposte. I primi elementi per capire le cause di morte. Sono attese per domani le relazioni relative alle autopsie compiute dagli specialisti del servizio centrale di Polizia scientifica. Sono le autopsie dei sei corpi successivi a quei 5 inizialmente ritrovati: per questi cinque il sostituto procuratore Maria Navarro aveva incaricato il professor Mario Gabbrielli e il dottor Matteo Benvenuti dell'Istituto di medicina legale di Siena, che hanno chiesto - come di consueto - sessanta giorni per il deposito delle conclusioni. Gli uomini della polizia, invece, impiegheranno molto meno. Poche ore. Per la Procura si tratta di una risorsa che garantisce affidabilità e tempestività, oltre che risparmio in termini economici. La squadra venuta da Roma ha effettuato venerdì, dal mattino fino a notte, le sei autopsie: per i tre corpi che sono stati riconosciuti e per gli altrettanti che invece ancora attendono un'identificazione. Non ci sono stati problemi per riconoscere Sandor Feher, ungherese, 62 anni, componente dell'equipaggio, e Jeanne Gannard e del marito Pierre Gregoire, 70 e 69 anni. Molto più problematico è invece dare un nome certo agli altri tre. Uno è il corpo di un uomo apparentemente caucasico. Gli altri apparterrebbero a due uomini di nazionalità tedesca, le cui generalità sono state ricavate da una sorta di targhetta identificativa di Costa Crociere. Per questi tre corpi occorrerà l'esame del dna. Un aiuto potrà giungere da quel tatuaggio trovato sul corpo di uno di loro. La polizia tedesca, che collabora con la Scientifica italiana, si è procurata dai familiari dei dispersi una panoramica dentaria con la quale si procederà a un ulteriore riscontro. Ma non ha ritenuto al momento necessario far giungere in Italia i parenti di quei due uomini: sarà sufficiente il campionamento del dna che la polizia tedesca ha già effettuato. Nei prossimi giorni, l'autopsia sarà effettuata anche sul corpo della donna ritrovata ieri mattina.

Nel frattempo, la polizia scientifica della Questura di Grosseto ha estratto campioni di dna dai parenti di tutti i dispersi, il cui numero è fissato a 24. Gli agenti si sono recati anche a Isola del Giglio per effettuare i prelievi: perché alcuni familiari seguono le operazioni dei sub da vicino e non vogliono allontanarsi. (p.s.)

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