Attenzione
«Presidente, ci aiuti in questa emergenza»
A nome del territorio Bonifazi chiede fondi al numero uno del Senato Schifani ieri in visita al commissario di bordo Giampedroni, ricoverato al Misericordia
di Francesca Ferri
GROSSETO
Centoventisei medici fatti rientrare a lavoro, 4.200 persone visitate al triage e indirizzate chi in ospedale e chi a casa, 110 accessi al pronto soccorso, 14 persone ricoverate - tra traumi e ipotermia - di cui otto a Grosseto e sei a Orbetello, più un paziente trasferito a Siena (l’ultima paziente, una coreana, è stata dimessa venerdì). E ancora: un pool di sette psicologi che da sabato mattina si dividono tra il Giglio e la terraferma per seguire 200 tra naufraghi e familiari, e tanti medici di famiglia che, spontaneamente, hanno visitato e curato ininterrottamente i bisognosi.
Così la Asl 9 sta rispondendo all’emergenza della Concordia: tirandosi su le maniche e schierando tutte le forze al completo, come del resto hanno fatto, cittadini, soccorritori, forze dell’ordine. Un territorio che tende le mani alla Corcordia, quello della provincia di Grosseto, ma che ha bisogno a sua volta di un aiuto.
Per questo ieri mattina il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, a tu per tu con il presidente del Senato, Renato Schifani, non ha esitato a chiedere: «Presidente, ci deve aiutare in questa emergenza». «Siamo qui per testimoniare il nostro riconoscimento al territorio e per fare il nostro lavoro di istituzione», ha risposto Schifani.
Il presidente Schifani era arrivato circa mezz’ora prima, verso le 13, per far visita al commissario di bordo della Concordia, Manrico Giampedroni, ricoverato da domenica nel reparto di rianimazione del Misericordia dopo essere stato salvato dal relitto della nave che per 36 ore lo ha intrappolato, immerso nell'acqua con la gamba rotta. Giampedroni ha aiutato tante persone a salire sulle scialuppe. Poi, prima di mettersi in salvo, è sceso un’ultima volta nelle cabine a controllare che non fossero rimaste altre persone là sotto. Ma è scivolato ed è rimasto bloccato.
«Siamo orgogliosi di quello che lei ha fatto - gli ha detto Schifani -. È la dimostrazione del valore degli ufficiali della Marina mercantile italiana. Il suo coraggio è motivo di soddisfazione per il nostro Paese. Siamo fieri di quello che ha fatto e la ringraziamo a nome del Parlamento».
Al termine della visita, Schifani gli ha regalato una medaglia del Senato, «a testimonianza - ha spiegato - di profonda stima e ringraziamento nei suoi confronti da parte delle istituzioni».
Il commissario è stato operato due giorni fa alla gamba sinistra. Le sue condizioni sono migliorate e sarà dimesso entro una settimana.
Uscito dal Misericordia, Schifani si è trattenuto brevemente con il sindaco Bonifazi e l'assessore provinciale alla Protezione civile, Fernando Pianigiani, che lo avevano accolto al suo arrivo insieme all’assessore regionale alla Salute, Daniela Scaramuccia, al direttore sanitario della Asl 9, Danilo Zuccherelli, al direttore generale Fausto Mariotti, ai vertici delle forze dell’ordine, il questore Michele Laratta e il prefetto Giuseppe Linardi.
Poi è tornato all'aeroporto militare di Grosseto, dove si è intrattenuto a pranzo con i militari dell'Aeronautica, ed è quindi volato al Giglio .
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