Sicurezza
«Non è necessario ampliare l’impianto della Solemme»
MONTEROTONDO Il Comitato ambientalista Geo risponde al presidente dell’Acquedotto del Fiora. Claudio Ceroni, nei giorni scorsi, sull’ampliamento dell’impianto di Solemme, ha detto che «è stabilito...
MONTEROTONDO
Il Comitato ambientalista Geo risponde al presidente dell’Acquedotto del Fiora. Claudio Ceroni, nei giorni scorsi, sull’ampliamento dell’impianto di Solemme, ha detto che «è stabilito nel piano interprovinciale che l’impianto di Carboli di proprietà di Solemme Spa sia destinato a ricevere materiale organico proveniente dalla raccolta differenziata del nostro ambito». A questo proposito, il Comitato risponde che il numero uno di Fiora «dichiara il vero, ma nei fatti l'impianto attuale non ha mai trattato il rifiuto umido provinciale e per il futuro non può prescindere dal contratto tra Ato9 ed Unieco del 2004». Quest’ultimo «prevede l’esclusivo conferimento dei rifiuti urbani dei 28 comuni della provincia all’impianto Futura delle Strillaie, ormai funzionante». C’è anche un altro argomento, poi: le esigenze di trattamento dei fanghi di depurazione. A questo proposito, dicono gli ambientalisti, «Ato, Acquedotto e Solemme dichiarano 12mila tonnellate annue di fanghi, mai dimostrati. A noi invece risulta quanto formalizzato nel piano provinciale energetico, ovvero che siano poco più di 4mila». In questo modo, risponde Geo a Ceroni, «l'impianto da 26mila tonnellate annue di rifiuti conferibili (attuale dimensionamento ed autorizzazione di Solemme) è più che sufficiente per miscelare le scarse 4.500 di fanghi per la produzione di "ammendante compostato misto". Non ha alcuna giustificazione funzionale la richiesta di ampliamento a 70mila tonnellate», presentata dalla società. «In merito a quest'ultimo prodotto, - concludono dal Comitato - certamente estraneo alle competenze dell'Acquedotto del Fiora, vogliamo evidenziare la differenza dal "compost di qualità", in quanto proveniente dalla miscelazione con fanghi urbani ed agroindustriali e pertanto con componenti che lo escludono dall'uso per agricoltura biologica e comunque ne limitano l'uso a substrati di coltivazione e concimi organo-minerali». (a.f.)
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