Il Tirreno

Grosseto

«Molti errori nel piano delle scuole»

«Molti errori nel piano delle scuole»

Vico, la preside Graziana Bongini attacca il Pd:non ci faccia lezione di etica per la nostra manifestazione

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di Gabriele Baldanzi

«Il Pd non può farci la lezione di etica. Dietro al piano di verticalizzazione ci sono errori e ambiguità». La scuola media Vico torna a far sentire la propria voce. Stavolta attraverso la preside Graziana Bongini.

Venerdì, nella sala consiliare del Comune di Grosseto, si è svolta una riunione in più fasi che ha visto coinvolti, all'inizio, amministrazione capoluogo, Provincia e sindacati; successivamente si sono uniti i dirigenti scolastici del comprensorio cittadino. Tutto questo nel tentativo di giungere ad un piano condiviso per la ormai inevitabile razionalizzazione degli istituti scolastici.

Ma Graziana Bongini, preside della scuola media Vico-Alighieri, non seppellisce l'ascia e risponde, con parole forti, a chi nelle ultime settimane ha accusato i vertici della Vico, gli insegnanti e le famiglie di aver esasperato gli animi, accentuato lo scontro e strumentalizzato i ragazzi.

«Di fronte alle accuse che ho sentito, alle allusioni sui miei presunti vantaggi, non posso lasciar perdere - scrive la Bongini in una breve nota - ritengo che la Vico abbia fatto la sua battaglia generosamente, a viso aperto, senza sotterfugi, con una coesione e un senso di appartenenza di cui vado orgogliosa e che sfido altre istituzioni a dimostrare».

Poi i siluri. «Ho parlato con l'assessore Luca Ceccarelli, che si era sperticato in lodi nei confronti dei dirigenti scolastici estensori del piano di verticalizzazione. Non ce l'ho con lui. Credo però si sia reso conto che ci sono storture, cose che non vanno. In certi numeri - ieri lo abbiamo chiarito - era nascosto un cavallo di troia. Sì perché in realtà i famosi 178 alunni di via Anco Marzio, spostati a destra e a sinistra nei tentativi di pianificare l'impianificabile (prima in collo alla Pascoli, ora - pare - alla Vico ndr), sono in realtà solo 50».

Questo modo di accorpare, smistare, opzionare, secondo la preside ricorda il comportamento del cuculo, «che depone l'uovo nei nidi altrui»: via Anco Marzio, infatti, veniva spostata nella carta per far numero con altre istituzioni scolastiche ma, nei fatti, è rimasta legata a via Giotto.

«Mi domando - prosegue la Bongini - se si era a conoscenza di certi numeri, dei potenziali flussi. E soprattutto mi chiedo perché si è potuto acconsentire a certe ambiguità». Poi nel mirino entrano i colleghi dirigenti scolastici: «A loro chiedo dove guardavano nel momento in cui studiavano con abnegazione un piano che doveva tutelare tutti. Perché tanto ciechi?».

In conclusione la replica al Pd grossetano. «Mandano allo sbaraglio un portavoce che richiama noi, la Vico, a un contegno morale, all'etica. Il messaggio, però è un altro: non disturbare il manovratore! Infine poiché il Pd ha fatto pesanti allusioni sui presunti vantaggi che la sottoscritta avrebbe ottenuto da questa presa di posizione, presenterò loro certificazione Inpdap sullo stato del mio servizio, farebbe gioire la ministra Fornero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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