Sicurezza
Concessioni: pioggia di nuovi ricorsi, il Comune “resiste”
PORTO SANTO STEFANO Resistere, resistere, resistere: il celeberrimo triplice appello dell’ex Procuratore generale di Milano Francesco Saverio Borrelli potrebbe essere il motto dell’attuale sindaco...
PORTO SANTO STEFANO
Resistere, resistere, resistere: il celeberrimo triplice appello dell’ex Procuratore generale di Milano Francesco Saverio Borrelli potrebbe essere il motto dell’attuale sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli.
Anzi, la penna del sindaco quel verbo lo moltiplica all’infinito. Solo nell’ultimo mese ben cinque volte, tante quanti sono i ricorsi presentati – tra il 17 novembre 2011 e il 3 gennaio 2012 – da società e ditte argentarine che chiedono al Tribunale amministrativo regionale di fermare il processo di liberalizzazione delle concessioni demaniali avviato da Cerulli. Avviato e difeso a spada tratta: da mesi piovono ricorsi ai quali la giunta di Monte Argentario replica aprendo l’ombrello delle vie legali: “resistenza in giudizio”, affidamento dell’incarico a un avvocato e via, lungo il percorso minato delle gare d’appalto per il rinnovo delle concessioni demaniali, da sempre detenute qui dagli stessi soggetti.
L’ultima infornata di incarichi – tutti conferiti all’avvocato Enrico Amante dello studio Giallongo di Firenze – la giunta l’ha deliberata nella riunione dello scorso 17 gennaio.
Sul tavolo di Cerulli e dei suoi assessori cinque ricorsi freschi freschi notificati al Tar, tutti (o quasi) mirati a fare annullare la ormai famigerata determina numero 225 del 3 novembre 2011 che apriva la strada alla “liberalizzazione” delle concessioni, e di quelle successive che avviavano di fatto le procedure per le gare d’appalto pubbliche.
La richiesta di annullamento dell’intera strategia di Cerulli arriva in particolare dall’Officina Mercurio (ricorso presentato il 23 dicembre 2011); dalla Società Lacchini Enrico (presentato il 28 dicembre); e addirittura dal Cantiere Navale dell’Argentario, che il ricorso l’ha depositato il 30 dicembre.
In tutti e tre i casi, la giunta comunale ha deliberato, appunto, di “resistere in giudizio” «sia per motivi di opportunità e sia a tutela degli atti emanati», proprio come accaduto fin qui con tutti gli altri ricorsi.
Così come si resiste in giudizio contro altri due ricorsi recentissimi, presentati da Società Coli Maria Rosa (3 gennaio), e Anonima Petroli Spa (Api) il 17 novembre 2011. Entrambi ritengono illegittimo il “silenzio” del Comune sulle loro istanze di rinnovo delle concessioni demaniali marittime. Api chiede persino la condanna del Comune al risarcimento dei danni patiti per effetto “di tale inerzia”;mentre Coli addirittura vuole la “nomina di un Commissario ad acta.
E Cerulli? Come e più di Borrelli, per nulla preoccupato, ribadisce: resistere, resistere, resistere...
Emilio Guariglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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