Finanza
Le frasi di Fazio per Fruttero
L’addio allo scrittore in un clima quasi... allegro. È stato sepolto accanto all’amico Calvino
CASTIGLIONE
Chissà che gran risata si sarà fatto Carlo Fruttero nel vedere il suo funerale. Ieri nella sala consiliare a Castiglione (che gli sarà intitolata) in tanti sono venuti a dare l’ultimo addio allo scrittore torinese, che insieme a Franco Lucentini ha appassionato generazioni di lettori, con uno stile inconfondibile fatto di ironia e sagacia. Come promesso ha partecipato anche il conduttore televisivo Fabio Fazio, ma insieme a lui tantissimi altri personaggi: Mario Calabresi per esempio, il figlio del commissario Luigi Calabresi, e in ordine sparso Carlo Gallucci, giornalista e inviato che ha stampato a tempo di record con la sua casa editrice il volumetto in serie limitata di 300 copie scritto per volontà dello stesso Fruttero, dal titolo “La linea di minor resistenza”, e dato in omaggio a tutti i presenti.
E ancora Riccardo Cavallero direttore esecutivo della Mondadori, Stefano Citati figlio di Pietro, uno degli amici più intimi, lo scrittore Mario Ubaldino, e soprattutto tanti amici arrivati da Torino, e da tutta Italia, insieme a giornalisti della Stampa e di Repubblica, e ai responsabili della casa editrice Einaudi.
Insomma il “mondo” di Carlo Fruttero per un pomeriggio si è riunito a Castiglione, in una giornata quasi primaverile. Poco dopo le quattordici è iniziata la cerimonia: troppa piccola la sala del consiglio per contenere tutte le persone, comprese le scolaresche, anche loro invitate a partecipare e assistere ad un evento del genere.
E’ stata Carlotta Fruttero, la figlia maggiore nel ruolo di conduttrice a chiamare gli ospiti per gli interventi. A rompere il ghiaccio il sindaco Giancarlo Farnetani, che ha sottolineato la figura dello scrittore e salutato a nome dei cittadini castiglionesi la famiglia: «Fruttero – ha detto Farnetani – è stata una figura rappresentativa importante della letteratura italiana e soprattutto un amico per i castiglionesi. Un legame che si è cementato con gli anni,fatto di rapporti diretti». Il sindaco ha ricordato una telefonata fatta proprio da Fruttero nel 1985, per sollecitare la sepoltura nel cimitero di Castiglione di Italo Calvino, e ha concluso con la lettura di un brano tratto dal Dizionario Maremmano, “Casa in Maremma”. Poi è stata la volta di Ernesto Ferrero, altro grande amico dello scrittore che aveva scelto Roccamare come luogo ideale per ritemprarsi: «Meno male che Carlo c’è» ha esordito Ferrero, ricordando un suo articolo scritto per la Stampa, dove sottolineava le doti e la tempra di un uomo saggio». La direttrice della biblioteca Patrizia Guidi ha invece ricordato con un aneddoto «lo zapping che faceva Fruttero con i libri, cioè si divertita a leggere brani di tanti volumi contemporaneamente». Spiritosissima la dottoressa Iannetta Giannotti nel raccontare scene ordinarie della vita quotidiana di Carlo Fruttero, incapace di dire di no alle figlie pur di accontentarle. La chiusura è stata riservata a Fabio Fazio e Mario Calabresi che hanno riletto la lista che Fruttero aveva fatto per la trasmissione Vieni via con me con “I vantaggi della Vecchiaia”. Poi il buffet per tutti, con la tumulazione al cimitero, vicino alla tomba di Italo Calvino, di fronte al mare di Castiglione.
Enrico Giovannelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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