Sicurezza
Gli alberi di Natale tornano nel bosco
Iniziate ieri le piantumazioni a Fonte delle Monache. Così nascerà un parco per turisti e camperisti
SANTA FIORA
Gli abeti natalizi trovano casa sull’Amiata in un luogo di eccellenza, il vivaio di Fonte delle Monache nel comune di Santa Fiora, una delle località magiche della montagna.
Proprio qui ieri mattina si è cominciato a ripiantare molti degli alberi utilizzati durante le ultime festività natalizie a Grosseto e negli altri comuni delle zone che hanno aderito all'iniziativa “Salviamo gli alberi di Natale”.
Se ne è occupato il personale del Consorzio forestale dell’Amiata, abituato a gestire oltre 3mila ettari di boschi.
«Una bella iniziativa - spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Grosseto, Giancarlo Tei - con una buona risposta dai cittadini che ci convince a far diventare questa una pratica abituale, evitando a tanti alberi di finire nei cassonetti».
«La risonanza anche nazionale che ha avuto questa iniziativa - commenta il vicesindaco di Santa Fiora, Alberto Balocchi - ci spinge a far sì che quest’anno sia il primo di una lunga serie, in cui si salvano gli alberi di Natale e ci dà anche la possibilità di dare alimento vegetazionale al Vivaio Fonte delle Monache».
Proprio su questo vivaio forestale, di proprietà del comune di Santa Fiora, che ha una superficie di quasi 4mila metri quadrati e si colloca a circa 1.100 metri sul livello del mare che risulta ottimale per alberi come l’abete ma non solo, si appunta l’interesse sia del Consorzio forestale che dello stesso comune.
«Grazie a un progetto del Consorzio - spiega il sindaco di Santa Fiora, Renzo Verdi - si sta cercando di promuovere questa località sia dal punto di vista ambientale che turistico. C’è in previsione una foresteria per Fonte delle Monache e anche la possibilità di sosta per camperisti. Vogliamo, dunque, accrescerne le potenzialità e veicolarlo anche sul mercato turistico, ma per far questo c’è bisogno di una riqualificazione e di un accrescimento del numero di piante».
«L’obiettivo del Consorzio - spiega il presidente del consorzio forestale, Pier Paolo Camporesi - è di riattivare del tutto l’utilizzo del Vivaio di Fonte delle Monache, che è l’unico in quota presente nel comprensorio amiatino, fra l’altro posizionato in una fra i più suggestivi scenari della montagna, con acqua a disposizione e spazi per la sosta. Servirà per la produzione di piante autoctone da impiegarsi per i rimboschimenti nelle proprietà forestali gestite dal Consorzio e delle piante che fanno parte della selezione Genoma Amiata e Castagna Igp».
«Questa volontà - prosegue il sindaco - è stata dettata anche dal fatto che la Regione, attraverso Arsia, ha riconfermato e scelto nuovi boschi dell’Amiata per produrre seme di buon valore genetico».
Per rendere possibile questo progetto si è cominciato intanto ieri con la messa a dimora degli alberi natalizi. (f.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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