La protesta
«Ciao Ila, ti hanno tolto la vita Daremmo tutto per riaverti»
di Claudia Della Verde «Ciao sorella mia, ti hanno rubato la vita con una semplicità che lascia sconvolti. Avrei dato la mia cento volte anche per la sola possibilità di saperti ancora su...
di Claudia Della Verde
GROSSETO. «Ciao sorella mia, ti hanno rubato la vita con una semplicità che lascia sconvolti. Avrei dato la mia cento volte anche per la sola possibilità di saperti ancora su questo mondo. Proteggici da là, ti voglio bene», scrive sulla propria bacheca facebook Pietro, fratello maggiore di Ilaria Di Pierro. Il dolore corre sul web dove gli amici e i parenti - scioccati - ne compongono un ritratto addolorato. Quello di una ragazza solare, con un sorriso lucente e contagioso. Ilaria a Porto Santo Stefano era conosciuta e benvoluta da tutti; in molti la ricordano come una ragazza sensibile e spiritosa, sempre pronta a dare una mano a chi aveva bisogno. Una dote che è nel dna familiare. Moltissimi i messaggi di rabbia e incredulità. Più di cento gli addii disperati delle persone a cui era vicina. «Ti ringrazio x tutte quelle volte che mi hai aiutato nei momenti più difficili e per questo rimarrai per sempre nel mio cuore - le scrive un'amica - ma non solo nel mio. Rimarrai nei cuori di tutti noi; da ieri in poi ci sarà una stella in più in cielo, la più luminosa di tutte. Ciao Ila, la tua nuova casa è il paradiso».
C'è chi invece vuole ricordarla così, sulla panchina preferita dei giardinetti, a cercare di tirar su il morale alle compagne di banco dopo una delusione amorosa o una semplice brutta giornata. Col padre condivideva anche l’esperienza del Giglio. Da quando lui era partito per portare soccorsi all'Isola del Giglio, non faceva altro che postare notizie sulla tragedia della Costa Concordia. Era in apprensione per le vittime e per suo babbo, al quale i carabinieri si sono stretti in un dolore commosso. E a scuola - il professionale di Orbetello - i professori sono scioccati. «Una ragazza unica», piange la sua docente di II A. «Ilaria era mia alunna, non posso crederci. Partecipava con affetto alle lezioni: era veramente speciale». La mattina della tragedia del Giglio, quando non c’erano pullman per portare gli studenti a scuola perché “precettati” da Tiemme e dalla Prefettura per essere indirizzati ai soccorsi, «lei è riuscita lo stesso a raggiungere la scuola, l’ha fatto anche un’ora dopo, perché teneva a venire a scuola. Sapeva farsi volere bene da tutti».
Ieri pomeriggio è stata allestita una camera ardente nel Convento dei Passionisti, a Monte Argentario, dove il funerale è questa mattina alle 10. Poi la salma sarà portata a Livorno per la cremazione. In moltissimi ieri - giovani amici e colleghi - hanno salutato Ilaria di fronte alla bara coperta da un velo biancotato Ilaria.
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