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Grosseto

Annullata la concessione dell’Approdo

Annullata la concessione dell’Approdo

Il Tar accoglie il ricorso di Impresa Cidonio, ma per la nuova assegnazione si dovrà aspettare che la società sgomberi il lotto

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di Renzo Wongher

MONTE ARGENTARIO

Il Comune di Monte Argentario ha annullato la concessione demaniale assegnata a suo tempo a L’Approdo, società di Nieto Mariano & C. per l’esercizio di servizi annessi alla nautica da diporto nel porto di Porto Ercole.

Il provvedimento arriva in seguito alla sentenza del Tar della Toscana che ha accolto la domanda cautelare che la società Impresa Pietro Cidonio spa aveva presentato contro la suddetta assegnazione.

A quanto risulta dalla determina comunale, che si trova affissa da qualche giorno all’albo pretorio del Comune di Monte Argentario, sembra che al momento di presentare la sua offerta per ottenere la concessione del lotto 8, L’Approdo abbia omesso di allegarvi la dichiarazione di insussistenza di carichi pendenti. Questa omissione, secondo il bando di gara, comporta l’esclusione dell’offerta dalla procedura di evidenza pubblica.

Per questi, e per altri motivi, il Comune ha emesso una determina con la quale annulla l’aggiudicazione definitiva adottata in favore de L’Approdo di Mariano Nieto, in quanto, effettivamente, la documentazione allegata all’offerta per l’aggiudicazione del suddetto lotto risulta priva di una dichiarazione richiesta dal bando a pena di esclusione.

Ora, per tentare di ritornare in gara, la società L’Approdo può presentare ricorso al Tar, oppure ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 60 o 120 giorni dalla data della notificazione dell’atto. Toccherà dunque attendere per capire se ci sono margini di rientro.

Ma che ne sarà dello specchio d’acqua e del relativo pontile? In Comune spiegano che «l’annullamento dell’aggiudicazione in favore di Nieto (L’Approdo) conseguente alla pronuncia del Tar, provocherà la riconvocazione della Commissione di gara la quale, alla luce del fatto che Mariano Nieto non aveva i titoli per partecipare a questa gara, rivaluterà le offerte rimanenti. Da una verifica informale fatta preventivamente, sembra che tra le offerte rimanenti la migliore continui ad essere quella che è arrivata seconda e quindi quella della Cidonio spa».

«Si provvederà pertanto - proseguono al Comune - ad una nuova aggiudicazione in favore di Cidonio. Ciò avverrà comunque quando tale società dimostrerà di essere in possesso dei requisiti di gara, perché anche di Cidonio dovranno essere verificati i requisiti».

Fatta questa verifica, si procederà al rilascio della concessione demaniale. «Rilascio che - spiega il Comune - è in ogni caso, subordinato al rilascio dell’area da parte di chi in questo momento la occupa che è Mariano Nieto. Infatti non si può rilasciare una concessione demaniale se lo specchio acqueo non è libero. Quindi, prima deve andare via Nieto, poi avverrà il rilascio della concessione».

Insomma, la pratica si presenta ancora lunga anche se l’amministrazione comunale pare del tutto decisa a premere l’acceleratore per lo sgombero dello specchio acqueo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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