Sicurezza
Tre euro per il caffè: la rabbia di 4 francesi
Sta facendo il giro della Francia il racconto di Sabine e Philippe: «A terra nessuno ci ha aiutato»
GROSSETO
Le loro immagini hanno fatto il giro della Francia, commuovendo e facendo gridare allo scandalo. Non solo perché Sabine Gastambide e il marito Philippe Siria-Rocca, 44 anni, hanno rischiato di morire nel naufragio della nave dove avrebbero dovuto festeggiare la luna di miele. Ma perché, una volta guadagnata la terra, nel cuore della notte, fradici e terrorizzati, raccontano di non aver trovato molte braccia tese ad aiutarli. «Siamo stati tra gli ultimi a scendere e non c’era nessuno ad aspettarci», lamentano dalla loro casa di Sironne. «E per avere una caffè ci hanno fatto pagare 3 euro».
La voce di Sabine, al telefono, si rompe. «Eravamo a teatro al momento dell'impatto - spiega Sabine - avevamo già cenato. Abbiamo sentito il colpo, siamo scesi in cabina a prendere le nostre cose, siamo risaliti. Ma abbiamo dovuto aspettare fino a mezzanotte per salire su una scialuppa. Erano tutte piene e la situazione è degenerata».
Al molo, raccontano i francesi, non c’era nessuno ad accoglierli. «Sembrava un paese fantasma - spiega Sabine - tutto chiuso, nessuno che si prendesse cura di noi. E l’unico bar ci ha fatto pagare. Il solo ad accoglierci è stato un francese che si trovava nel porto con la sua barca a vela e ci ha offerto da bere».
La testimonianza dei due francesi, in viaggio con due amici, Cédric e Nathalie Pastre, è la prima “controcorrente”, rispetto all’oceano di ringraziamenti e attestati di stima che i naufraghi hanno rivolto ai gigliesi in questi giorni. E che stanno alimentando una campagna a favore del riconoscimento, per il piccolo paese, della medaglia d’oro al valor civile. «Alla chiesa non siamo andati - spiega Sabine - perché uno del nostro gruppo ha preso l'iniziativa e ci ha radunati. Siamo stati addirittura noi ad aiutare chi stava arrivando, nelle nostre condizioni».
I quattro amici, alla loro terza crociera, hanno aspettato fino al mattino sul molo. «Siamo rimasti lì per 4 ore, da mezzanotte alle 4. Poi siamo tornati sulla terra ferma».
Il viaggio per Sirenne, nella Francia meridionale, è durato oltre un giorno. «Siamo arrivati a casa alle 6 di domenica mattina, in autobus. Ma non scorderemo questa avventura, né come ci hanno trattati».
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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