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Stabilimenti balneari, piano in vista della scadenza 2015

Stabilimenti balneari, piano in vista della scadenza 2015

PORTO S.STEFANO Sono tutt’altro che rassegnati i possessori di stabilimenti balneari realizzati su suoli demaniali in concessione. Grazie al decreto milleproroghe, le loro concessioni dovrebbero...

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PORTO S.STEFANO

Sono tutt’altro che rassegnati i possessori di stabilimenti balneari realizzati su suoli demaniali in concessione. Grazie al decreto milleproroghe, le loro concessioni dovrebbero scadere nel 2015, ma questo non va giù a tanti imprenditori che hanno costruito la loro vita economica proprio sviluppando le strutture per la balneazione. E protestano, manifestano, invocano comuni, regione, governo centrale, perché intervenga per modificare il decreto Bolkestain che impone di assegnare le concessioni attraverso sistemi di evidenza pubblica. In parole povere alla scadere della concessione, la medesima deve andare a gara. Le iniziative per combattere questo aspetto della questione sono innumerevoli. Ieri a Viareggio si sono riuniti sindaci e rappresentanti dei Comuni rivieraschi della Toscana, i rappresentanti delle categorie dei concessionari, moltissimi concessionari. Per il Comune di Monte Argentario, ha partecipato l’assessore Alfredo Ballerano che al suo rientro a Porto S. Stefano ha spiegato che ancora una volta è stata presa in esame la situazione delle strutture turistico-ricreative e quindi gli stabilimenti balneari, il tutto nell’ottica di avere pronto prima del 2015 un piano o proposte concrete per superare le immaginabili difficoltà dei concessionari. Comunque, dichiara Ballerano, c’è molta incertezza sul futuro. Tutti i comuni, naturalmente, sono vicini a coloro che hanno questo tipo di concessione demaniale. Secondo il parere di molti concessionari vi sarebbe qualche spiraglio nella normativa. Aggiunge l’assessore che le normative europee, ma anche quelle italiane, lasciano spazi esigui per estendere oltre il 2015 le concessioni. Della regione Toscana non erano presenti personalità politiche ma soltanto alcuni tecnici. In questo momento si tenta di tracciare un percorso che sfoci in una soluzione positiva. Conclude Ballerano: «Quello che mi sento di dire è che siamo in un momento di grande incertezza. Per quanto riguarda i pontili penso che il percorso è ormai obbligato. Alla scadenza delle concessioni si deve andare a gara. Ormai lo capiscono quasi tutti. Per quanto riguarda le strutture turistico-ricreative è uscita una bozza del presidente Monti, bozza che non è stata però molto apprezzata dalle rappresentanze di categoria in quanto mette in discussione le ulteriori proroghe».(r.w.)

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