Il dolore
La farmacia comunale apre subito... In ritardo
Dopo le polemiche e le petizioni il nuovo negozio avrebbe dovuto essere attivo già da qualche giorno: manca ancora qualche carta, ma il battesimo è vicino
di Paola Villani
FOLLONICA
Ma la seconda farmacia comunale non doveva aprire agli inizi dell’anno? Domanda plausibile considerati gli annunci del governo cittadino, che prima della fine del 2011 assicurava che subito dopo le festività natalizie ci sarebbe stato il taglio del nastro (dichiarazioni rilasciate dall’assessore alle attività produttive Barbara Pinzuti). Ma ad oggi chi passa da via Cassarello nota che le vetrine sono ancora coperte da fogli di carta e che la porta è ancora chiusa.
Cosa succede? A quanto pare mancavano ancora dei documenti per la concessione delle autorizzazioni definitive.
«È questione di giorni – dice il sindaco Eleonora Baldi riferendosi all’imminente apertura. La città vedrà».
Il progetto portato avanti da questa giunta ebbe inizialmente un’accoglienza non proprio calorosa: la polemica degli abitanti della 167 Ovest che avevano richiesto con una petizione (2mila firme) che quell’attività fosse aperta nel loro quartiere e l’ulteriore raccolta firme portata avanti da alcuni abitanti di Cassarello contrari a questa localizzazione. Ma sindaco e maggioranza hanno continuato sulla linea stabilita.
Intanto anche se quelle saracinesche (immaginarie, dato che la farmacia ha due grandi vetrate prive di serrande) sono ancora calate, qualcosa già è noto della sua organizzazione. Il fondo di 250 metri quadrati si trova nella via principale del quartiere all’angolo con via 2 Giugno, dove prima c’era un negozio di scarpe: il personale si alternerà tra i due punti vendita comunali, quello storico si trova ai Palazzi Rossi, e saranno assunti altri due nuovi farmacisti a contratto a tempo determinato, anche se non è escluso che se sarà necessario venga assunta una terza persona. Questa possibilità andrà verificata con il trascorrere del tempo specialmente nel periodo estivo quando a Cassarello e nella zona adiacente Salciaina, gli abitanti si moltiplicano.
Quello che preoccupa di più è però il destino della parafarmacia che si trova proprio di fronte alla nuova attività: con la crisi che incombe difficile dire se quel negozio riuscirà a reggere alla concorrenza di una farmacia comunale. Uno dei motivi che spinse gli abitanti del quartiere a formalizzare una petizione per chiedere all’amministrazione di cambiare locazione era appunto la salvaguardia della parafarmacia. Anche l’opposizione aveva proposto un’alternativa, l’istituzione un bando di gara per dare in gestione la nuova attività comunale a privati, ma la maggioranza non ha voluto cambiare i piani.
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