Sicurezza
E dopo la denuncia, ecco rattoppato il cancello-trappola
GROSSETO «Metteremo subito l’area in sicurezza»: è stato di parola l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci. Bastione della Cavallerizza, troniera su piazza del Sale: il vecchio cancello...
GROSSETO
«Metteremo subito l’area in sicurezza»: è stato di parola l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci. Bastione della Cavallerizza, troniera su piazza del Sale: il vecchio cancello arrugginito che era stato divelto, un po’ a causa del tempo, un po’ per colpa di qualche genio annoiato, è stato richiuso.
L’attuale sistemazione è provvisoria, con qualche filo di ferro e nulla più, ma pare reggere:primo tangibile e immediato successo dell’inchiesta portata avanti da Il Tirreno, un viaggio lungo un anno, il 2012, che deve e può essere quello del tanto sospirato rilancio delle Mura. Nessun intervento faraonico, nessuna spesa folle. Semplice doverosa attenzione nei confronti dell’antica cinta muraria, uno dei monumenti più importanti d’Italia.
Un tempo “le Mura vivevano”, come ci raccontano le numerose testimonianze dei nostri lettori. Oggi ognuno dei bastioni presenta problematiche più o meno evidenti, cresciute per decenni sotto l’occhio miope degli amministratori, di ogni colore politico. Tanti proclami ma pochi risultati. Ecco che, un rugginoso cancello aggiustato, diviene notizia. Adesso resta l’attesa per vedere rimosse le transenne piantate, da anni, lungo il tratto di Mura che si affaccia sulla storica piazza del Sale. Un ammasso di ferraglia lasciato lì perché “a volte serve”. Anche su questo l’assessore ha speso parole precise. Vedremo se seguiranno i fatti.
Intanto segnaliamo, per l’ennesima volta, un cumulo di materiale edile abbandonato a qualche metro dall’ormai famoso cancello: una piccola discarica divenuta, col passare del tempo, parte integrante del panorama. Anche in questo caso l’invito agli organi preposti è quello di ripulire e rendere l’area dignitosa. Resta il mistero di chi abbia avuto l’idea di gettare quegli scarti lungo un’opera centenaria.
È proprio vero: un tempo le Mura erano diverse e, forse, anche più rispettate.
Maurizio Bernardini
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