Il Tirreno

Grosseto

«Basta curiosi sull’isola ora lasciateci lavorare»

«Basta curiosi sull’isola ora lasciateci lavorare»

L’appello del Comune del Giglio per evitare di congestionare il paese «Grazie per la solidarietà, ma adesso servono solo aiuti organizzati»

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di Elisabetta Giorgi

GROSSETO

«Vi preghiamo di non venire nell'isola del Giglio…» Invito cortese ma deciso. Nessun diktat e nessuna ordinanza precisa, da parte degli amministratori, quanto un appello bonario ai "curiosi" per chiedere di stare alla larga - se possibile - dall'isola che si è trasformata in inferno. A lanciarlo è il Comune dell'isola del Giglio, alle prese con un'emergenza ai limiti dell'impossibile. Gestire migliaia di persone, accomodarle in hotel, affittacamere e ristoranti. Dar loro da mangiare e da bere. Fornire medicinali e beni di prima necessità.

Accontentare un flusso di persone eccezionale, come mai il minuscolo territorio gigliese ha sopportato. Anche ieri è stato un lavoro straordinario per tutti, istituzioni e membri di Protezione civile coordinati dalla Prefettura. Vigili del fuoco, sommozzatori. «Stiamo accogliendo tutti i parenti dei dispersi», dice anche il sindaco del Giglio Massimo Pellegrini, affannato mentre corre da una parte all’altra dell’isola. Pochi giorni fa ha aiutato 500 persone a salvarsi, ora continua a lottare per dare respiro ai soccorsi. Il Giglio è saturo di soccorritori, autorità, giornalisti della stampa italiana ed estera, parenti delle vittime arrivati da tutto il mondo. Ed è pieno di curiosi, gente che si avvicina all'isola per scattare foto e immortalare il gigante che sta colando a picco. In questi giorni si era diffusa la voce che il sindaco Sergio Ortelli stesse preparando un'ordinanza "anti-curiosi", ma lui smentisce categorico. «Non ho alcuna volontà di vietare con un formale atto amministrativo alla gente di venire al Giglio. Ma siccome il flusso di persone sta diventando impossibile da gestire, invito chiunque non sia strettamente legato alle operazioni di soccorso a lasciare spazio alle operazioni per non intralciarle…». Un invito, dunque, confermato dallo stesso vicesindaco Pellegrini. «Non ci piacciono imposizioni dittatoriali, ma inviti cortesi. Speriamo che le persone ci capiscano». La notizia rimbalza sul web e dal Giglio news spiegano di aver «ricevuto numerosissime offerte di aiuto dall'esterno attraverso il nostro giornale. Ma per il momento, ci fanno sapere dalla Protezione Civile isolana, l'isola è satura e ci sono grandissimi problemi logistici sia di alloggio che di accesso. Si sta seriamente pensando di limitare l'afflusso di persone (soprattutto dei curiosi). Soprattutto tutti gli accessi dovranno essere coordinati dal responsabile. Vi faremo sapere nel caso ci fosse nuovamente necessità di aiuti esterni. Anche i soccorritori, insomma, selezionati dal coordinamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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