La manifestazione
Addio Bagnetti, l’ Asl rimane dov’è
Niente soldi e problemi igienici: salta l’accordo 2007, il distretto sanitario nella sede (da ristrutturare) di via Matteotti
di Alfredo Faetti
GAVORRANO
Il distretto sanitario non andrà ai Bagnetti: capitolo chiuso. Ieri mattina il sindaco di Gavorrano Massimo Borghi e il dg dell’Asl Fausto Mariotti hanno firmato un nuovo accordo di programma che prevede la ristrutturazione della sede in via Matteotti, acquistando nuovi arredi, e la realizzazione di un parcheggio in una area di proprietà comunale finora inutilizzata. Una decina di posti auto, tra cui degli stalli per disabili proprio nei pressi dell’ascensore per favorirne l’ingresso.
Tra l’altro, Borghi vorrebbe aumentare il piatto inserendo «in questo accordo con l’Asl anche lo spostamento del distratto sanitario di Caldana in un locale più idoneo», come si legge sul blog Giunco.net.
Tutto, nelle speranze dell’amministrazione, entro la fine del 2012. Costo complessivo dell’operazione 212mila euro, a dispetto dei 700mila previsti nell’accordo del 2007.
«Si tratta di un notevole risparmio di soldi pubblici – ha detto Borghi – dei contribuenti, anche dei gavorranesi».
Le due firme mettono di fatto la parola fine alle polemiche degli ultimi giorni tra la maggioranza e il gruppo d’opposizione guidato dal Pd, che invece puntava sullo spostamento della sede Asl ai Bagnetti. Una soluzione, però, non praticabile, stando a quanto dice il direttore dell’area tecnica, Tancredi Cellesi, per incompatibilità igienico - sanitarie, come ad esempio l’inadeguata altezza dei solai esistenti e la presenza di pareti in roccia troppo vicine all’immobile.
Non solo, c’è anche la problematica derivante dalla mancanza di illuminazione naturale adeguata su un intero lato dell’edificio. Ma c’è anche la crisi a giocare contro l’accordo del 2007 ben visto dal Pd: l’Asl infatti avrebbe dovuto intascare 700mila euro dalla vendita dell’attuale struttura per poi reinvestirli sulla nuova, ma visto l’andamento negativo del mercato immobiliare e gli esiti negativi della gare fatte dall’Asl per la vendita di immobili, rendono l’operazione praticamente infattibile.
«Realizzare un’opera non sufficientemente adeguata dal punto di vista igenico-strutturale – scrive Cellesi – facendo affidamento su risorse incerte, induce a rivedere e correggere il citato accordo di programma scegliendo strumenti e obiettivi raggiungibili con un minore impegno di risorse finanziarie e in tempi certi».
Dunque addio accordo 2007, e firma per uno nuovo. Ai Bagnetti, così come prevede il programma elettorale di Borghi, andranno gli uffici comunali. «Noi il Comune lo sposteremo – conferma il sindaco – quando avremo ricavato le risorse necessarie dalla vendita del patrimonio inutilizzato del Comune. Risorse che reinvestiremo nel patrimonio del Comune (la nuova sede appunto) perché non potremmo utilizzarle per la spesa corrente o per “tappare le buche nelle strade”». Una scelta strategica, importante per migliorare i servizi al cittadino.
«Il decentramento dei servizi nella frazioni – dice l’assessore Nicola Menale – non è una scelta attuabile soprattutto per la mancanza di personale».
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