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isola del giglio

Un secolo di naufragi Dal 1913 quattro navi affondate nella zona

Un secolo di naufragi Dal 1913 quattro navi affondate nella zona

ISOLA DEL GIGLIO Sono acque che non perdonano quelle tra il Giglio, Giannutri e l’Argentario. Un secolo di navigazioni ha lasciato sul fondo quattro vittime. Nel 1913 a colare a picco è stata Marsala,...

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ISOLA DEL GIGLIO

Sono acque che non perdonano quelle tra il Giglio, Giannutri e l’Argentario. Un secolo di navigazioni ha lasciato sul fondo quattro vittime.

Nel 1913 a colare a picco è stata Marsala, nave da carico affondata in seguito alla collisione con Giannutri nel 1913. Trent’anni dopo a sparire negli abissi del canale tra l’Argentario e il Giglio è stato il Juminda, silurato dagli americani davanti a Porto Santo Stefano nel 1943. Entrambi sono adagiati su un fondale di cento metri.

Risalgono agli anni ’70 i naufragi di altre due navi, la nave da carico Anna Bianca, affondata nel 1971 per il maltempo, e il Nasim II, colato a picco cinque anni dopo. Entrambi sono a Giannutri su un fondale che va dai 30 i 60 metri.

Oggi le tragedie del passato sono diventate motivo di attrazione per i subacquei. La povera Concordia, non ancora consegnata alla storia e senza aver ancora restituito i suoi morti, è già macabra “attrazione” per tanti curiosi che da giorni passano il canale per la loro sete di orrore. (f.f.)

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