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Libri e ricordi sulla bara di Fruttero

Libri e ricordi sulla bara di Fruttero

Allestita la camera ardente nella sala consiliare aperta al pubblico. Venerdì il trasferimento al cimitero

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di Enrico Giovannelli

CASTIGLIONE

Non sembra nemmeno un camera ardente, quella allestita e aperta già da ieri mattina a Castiglione nella sala consiliare in via Cesare Battisti, per ospitare la bara di Carlo Fruttero.

Il grande scrittore torinese morto domenica pomeriggio all’età di 85 anni nella sua casa di Roccamare, aveva espresso il desiderio di rimanere nella cittadina costiera, e di essere sepolto al cimitero accanto al suo amico Italo Calvino. Tutte volontà che saranno rispettate. E l’amministrazione comunale ha deciso insieme alle figlie, Carlotta e Federica, di poter permettere a tutti quelli che lo vorranno di salutare per l’ultima volta un personaggio che ha caratterizzato per oltre mezzo secolo la letteratura italiana, insieme al suo compagno inseparabile Franco Lucentini.

La sala consiliare sarà aperta anche oggi dalle 9 alle 19 (orario ininterrotto) e anche venerdì, prima che la salma sia portata al cimitero. In questi giorni non sono praticamente quantificabili i messaggi arrivati alla famiglia. Da tutto il mondo, soprattutto attraverso il web, il nome di Carlo Fruttero è stato al centro dell’attenzione. E anche il funerale sarà un “evento” davvero particolare.

Fruttero, come lo era stato in vita, ha voluto che le sue esequie avessero come sottofondo la sobrietà, ma soprattutto quel pizzico di ironia, marchio di fabbrica indissolubile dei suoi scritti e dei suoi lavori. La bara di legno chiaro del “maestro” è stata messa al centro della sala consiliare. Sopra una serie di libri, tutti su Pinocchio i suoi preferiti, e alcuni scritti da Italo Calvino, con gli occhiali e la sua penna. Una scatola di sigari, regalo del conduttore di Rai3 Fabio Fazio fa bella mostra di sé, insieme alla chiave di Castiglione ricevuta lo scorso settembre con la cittadinanza onoraria che è invece lì vicino. Sopra i tavoli che fanno da emiciclo, la direttrice della biblioteca Patrizia Guidi ha sparso centinaia di volumi, per una coreografia comunque speciale.

Alle spalle della bara una gigantografia recente di Carlo Fruttero che lo ritrae sulla spiaggia della sua Roccamare, e ai lati in questi giorni presidieranno sempre un paio di vigili urbani con il gonfalone comunale. E poi tanti fiori e piante che amici, ma anche semplici conoscenti stanno inviando. Sulla porta d’ingresso della sala consiliare il registro con le firme, mentre la figlia Carlotta non ha lasciato un momento la salma del padre, con la sorella Federica che è giunta direttamente da Parigi. Proprio Carlotta ha voluto sottolineare l’atmosfera che sta vivendo in questi giorni: «Un ringraziamento profondo a tutti i castiglionesi per gli attesati di stima e di affetto che sto ricevendo. Mio padre amava come noi questo posto, dove tutti si conoscono e sono davvero disponibili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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