Festa dei falegnami, tradizione da 207 anni
Il 23 gennaio, nell’oratorio di San Giuseppe, si incontrano una trentina di titolari di attività
CASTEL DEL PIANO
Il prossimo 23 gennaio si rinnova la tradizionale festa dei falegnami, una manifestazione antichissima nata nel 1805, da quando la Società dei falegnami – sodalizio spontaneo sulla scia della devozione religiosa popolare - iniziò la sua attività. Una vera rarità che una tradizione cosi’ datata venga costantemente rinnovata e mantenuta per 207 anni, tanto che questo sodalizio, che è sicuramente tra i primi nati sull’Amiata, è l’unico ad essere rimasto attivo, perché altre associazioni di solidarietà, come le Società di Mutuo soccorso, che vengono fondate oltre la metà del 1800 o si sono perse o si sono trasformate in altro. Forse ugualmente antica era, a Casteldelpiano, la Società dei calzolai, che festeggiava la sua festa per San Crispino, il 25 ottobre, ma la tradizione si perde ai primi anni del 1900. La festa dei falegnami, dunque, si svolge nel giorno delle nozze di Maria Vergine con Giuseppe, di mestiere falegname, circostanza, questa, che onora non poco gli appartenenti alla categoria. E si celebra nell’oratorio di San Giuseppe, dove un dipinto di Francesco Nasini (1600), ricorda di quando Giuseppe e Maria si unirono in matrimonio. E di questo matrimonio sacro che i falegnami riconoscono come il centro della loro festa, è da tempo immemorabile il biscotto salato intrecciato (l’intreccio è, appunto, il simbolo di unione ) che viene benedetto dal sacerdote la mattina stessa del 23 gennaio e poi distribuito a ciascun convenuto.
Una preziosa testimonianza della attività secolare della societa’ dei falegnami si trova nella fabbricazione, tutta manuale, del pregevole paliotto intarsiato che rivestiva la parte anteriore dell’altare di San Giuseppe che fu costruito e donato alla parrocchia in occasione dell’anno santo 1900. E’ singolare che dal 1805 (salvo alcune mancate celebrazioni durante i periodi bellici) la tradizione si ripeta ininterrottamente, alimentata da una sorta di orgoglio di categoria porta così annualmente i pur sempre numerosi falegnami ad incontrarsi il 23 gennaio, per rinfrancare lo spirito di gruppo e rinsaldare amicizie non intaccate da spirito di concorrenza. D’altro canto le attività di lavorazione del legno sono, sull’Amiata, ancora fiorenti se solo si pensa alle odierne numerose falegnamerie e mobilifici. I partecipanti alla festa, quest’anno saranno una trentina e gli organizzatori dell’evento (sono i cosiddetti “festaioli”) sono, a turno, tre falegnami che si occupano delle varie incombenze. Quest’anno è toccato a Rosildo Seri, Claudio Mangiavacchi e Domi Saccardi. L’Oratorio sarà preparato da Francesca Arezzini. Hanno promesso la loro presenza i sindaci di Castel del Piano e Arcidosso Franci e Landi. Il pranzo si terrà al ristorante Le Pergole. (f.b.)
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