Il Tirreno

Grosseto

Sel si chiama fuori, il gruppo non nasce

All’ultima riunione i cinque consiglieri “dissidenti” decidono di rinviare. Ma i mal di pancia restano

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO

All’ultima riunione, lunedì in tarda serata, Sel si è chiamata fuori. E dopo aver trattato a lungo, alla fine il gruppo autonomo interno alla maggioranza non è nato.  Anche se era tutto pronto, e i forti mal di pancia nella coalizione restano.

Così, il giorno dopo, arrivano le smentite. Peraltro dagli stessi che la notizia avevano fatto trapelare ai giornali. In paese, del resto, da giorni non si parla d’altro, Orbetello è piccina. Primi fra tutti a “chiarire” con un comunicato sono l'assessore Alessandro Ragusa ed il consigliere Sara Zauli. «In merito alle indiscrezioni venute fuori dai giornali sull’avvenuta formazione di un gruppo autonomo - scrivono - vorremmo precisare che la notizia non è fondata. Come è normale che sia, all’interno di una coalizione, ci sono stati, ci sono e ci saranno, confronti fra consiglieri che appartengono alla normale attività politica di una maggioranza. Nel merito della questione poi, teniamo a precisare che mai e poi mai potremmo realizzare una scelta di divisione su una nomina o su un incarico». Un comunicato deciso a cui si “accoda” il presidente della consiglio comunale, Mario Chiavetta, il quale sottolinea di essere in una posizione super partes e di non avere mai avuto un incontro con la Paffetti su questo tema. «Sono il presidente del consiglio e non prendo posizioni politiche fino alla conclusione del mandato». Altro punto su cui Chiavetta tiene a mettere l'accento è poi quello relativo al rapporto con Sel: «Impensabile fare un sottogruppo con un movimento estremista come Sel - dice - avrebbe una valenza politica e io e Sel abbiamo poco da dirci». Forse, però, Chiavetta dimentica che con Sel è nella stessa maggioranza...

Ad essere sulla stessa linea di pensiero è Carlo Vaselli: «noi siamo moderati, non c'è nulla che ci accomuna a Sel, siete stati bravi a tirar fuori questa notizia dal cilindro, ma non è vera». Proprio nella mattinata di ieri lui e la Paffetti hanno avuto un incontro per chiarire quanto successo. E anche il capogruppo consiliare Mauro Barbini lunedì ha incontrato il primo cittadino: «Siamo stati spesso in disaccordo con lei, ma ci siamo sempre chiariti». Barbini però, almeno lui, chiarisce di aver discusso sulla scelta di creare un gruppo con altri consiglieri, ma non vuole pronunciarsi a nome di altri: «Da capogruppo sento sempre tutti i pareri, da molto tempo si sono create discussioni interne. Per il momento, però, il sindaco mi ha confermato la fiducia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze