Il Tirreno

Grosseto

Niente neve. E l’Amiata spera nel week end

Niente neve. E l’Amiata spera nel week end

Gli operatori delusi dal “bel tempo” fremono per dare il via alla stagione. Polemiche sui servizi sci

2 MINUTI DI LETTURA





MONTE AMIATA

Niente inizio della stagione invernale per il monte Amiata. Temperature rigide nonostante il sole pieno durante la giornata, ma mancanza totale di oro bianco, a parte qualche rapida e superficiale nevicata di una ventina di giorni fa che ha permesso solo al campo scuola della Vetta di restare aperto costantemente e ha dato la possibilità di qualche giorno di apertura al campo scuola delle Macinaie.

Ma a questo punto resiste solo l’apertura bianca della Vetta, mentre per il resto della montagna, il colore è verde.

Verdi i prati della Contessa e delle macinaie, verdi i boschi. E verdi di bile sono anche gli operatori che si rammaricano sia della mancanza di materia prima che di altre chanches perdute. «Speriamo che sabato - auspica Enrico Bracciali delle Macinaie - come da previsione arrivi questa benedetta nevicata che dovrebbe dare il via alla stagione. Anche l’anno scorso iniziammo il 29 gennaio e ringrazieremmo il signore se andasse come l’anno passato». Ma il mal di pancia degli operatori della neve dipende anche dalla questione acqua del laghetto. Un laghetto vuoto, al momento, per cui non è stato possibile nemmeno sparare neve artificiale, nonostante le basse temperature lo avessero permesso. La questione approvvigionamento di acqua per i cannoni sparaneve è questione ormai annosa.

C’è in corso un progetto per avvalersi di acqua proveniente da Abbadia San Salvatore, ma ancora non è dato sapere se effettivamente, come qualcuno dice, questo sarà realtà per la prossima stagione. Fatto sta che senza innevamento artificiale l’Amiata rischia davvero di essere la cenerentola delle stazioni sciistiche. Ma quel che gli operatori lamentano, in montagna, è in generale la mancanza di servizi di prima importanza come internet: «Un cavo nuovo. È chiedere troppo?», invoca Bracciali. «Non credo. Noi lavoriamo con internet e la connessione c’è e non c’è. Se c’è, poi, è lentissima. I nostri ospiti utilizzano la connessione wireless, ma se si usa contemporaneamente in due o tre persone, tutto va in tilt. A patto che funzioni. In tempi recenti avevamo interessato sia il presidente della Provincia che i responsabili Telecom per vedere se il cavo che utilizziamo dagli anni ’80 poteva essere sostituito. Ma per ora nulla di fatto. Noi - continua a spiegare Bracciali - lavoriamo con siti internazionali e d è grazie alla nostra iniziativa che l’Amiata è conosciuta. La prima volta che riuscii ad entrare in contatto con loro, scambiavano l’Amiata con Monte Amiata scalo. Figuriamoci. Insomma, la situazione è difficile, ma siamo comunque pronti alla grande. Se la neve arriva i problemi si superano benissimo. Speriamo, dunque, nella manna che ci è stata preannunciata per sabato». (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web