Sicurezza
Il vicesindaco cacciato: «Follonica sarà sommersa dai rifiuti»
L’ex vicesindaco Stefano Viviani (nella foto) lancia l’allarme rifiuti: «Se Follonica non farà qualcosa si troverà impreparata». Viviani, cacciato dal sindaco nel marzo 2011, non fa sconti ai suoi...
L’ex vicesindaco Stefano Viviani (nella foto) lancia l’allarme rifiuti: «Se Follonica non farà qualcosa si troverà impreparata». Viviani, cacciato dal sindaco nel marzo 2011, non fa sconti ai suoi ex compagni di squadra e stavolta lo fa parlando della gestione dei rifiuti. Racconta di aver avuto l’incarico di coordinare la delega speciale sull’ambiente, attraverso la quale aveva messo in cantiere una serie di progetti per dare risposte concrete alla problematica della spazzatura. «Alla fine del 2010 – spiega – mi recai a Vedelago per fare un sopralluogo all’impianto di riciclo: nell’occasione fu coinvolto anche un imprenditore di Follonica molto favorevole all’iniziativa. La visita risultò proficua e positiva. Nello stesso periodo ci fu un incontro con i lavoratori della Scarlino Energia ove confermammo la nostra intenzione di perseguire strade alternative all’incenerimento, che avrebbero comportato comunque un impegno occupazionale. All’inizio del 2011 fu avviato un confronto col Coseca per cercare di ottenere una rilevante diminuzione dell’elevato costo annuo del servizio, attraverso una razionalizzazione delle loro attività; il possibile risparmio ci avrebbe consentito di destinare risorse all’estensione della raccolta porta a porta in città. In un incontro col presidente della Provincia, poi, la giunta di Follonica chiese anche di modificare la convenzione che regola l’utilizzo dell’impianto delle Strillaie, nell’articolo che stabilisce un incremento delle tariffe nel caso i Comuni conferiscano minor quantità di rifiuti indifferenziati. Ecco, se tutte queste iniziative, dopo il mio allontanamento, non hanno avuto un seguito concreto e coerente, Follonica si troverà drammaticamente impreparata di fronte al definitivo blocco dell’inceneritore».
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