Il Tirreno

Grosseto

Ex dipendente al Comune «Voglio 990mila euro»

Claudia Della Verde
Ex dipendente al Comune «Voglio 990mila euro»

«La mia professionalità non fu riconosciuta e non ebbi gli incarichi che meritavo» Dopo le dimissioni dalla municipale avvia causa da record. Oggi prima udienza

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ORBETELLO.   Chi si trovasse di fronte alla delibera numero 392 del 30 dicembre 2011, mai penserebbe che dietro ad un “semplice” incarico legale si celi una richiesta di risarcimento quasi milionaria.

È il caso invece di un ex dipendente comunale attivo dal febbraio 1999 al novembre 2010 presso la Polizia municipale di Orbetello, che avrebbe denunciato Comune e Inail per i danni subiti sul luogo di lavoro.

La pretesa di indennizzo è davvero pesante: si tratta di 990mila euro come rimborso a tutta una serie di azioni che avrebbero leso economicamente e umanamente la sua persona. Demansionamento, danno ideologico, danno esistenziale e il risarcimento di tutte le spese mediche per combattere la depressione, le ragioni che l’hanno spinto a intraprendere vie legali ai danni dell’amministrazione lagunare.

Ma come ha avuto inizio la vicenda? Fino al 2008 il suo incarico è stato quello di pontificale del comandante della polizia municipale, una sorta di vice e un ruolo che, a quanto pare, ogni è sempre andato stretto. Con la nomina dell'attuale comandante Francesco Bettazzi, il dipendente ha iniziato a palesare tutto il suo dissenso, nutrendo fino a quel momento serie aspettative di essere nominato capo. Sembra infatti che, dal 2005 al 2008, come afferma nella denuncia, sia sempre stato “ignorato” per questo incarico e costretto a mansioni non adeguate alla sua reale professionalità.

Nel novembre 2010 ha poi reso note le proprie dimissioni, accollando la colpa di questa scelta all’atteggiamento ostile del datore di lavoro, il Comune.

Le rimostranze nei riguardi dell’ente pubblico sono riferite alla vecchia amministrazione, ma il ricorso, e relativo conto, è stato notificato nell’ottobre dello scorso anno ai nuovi inquilini del palazzo. La prima udienza è fissata oggi al Tribunale di Grosseto, sezione lavoro. A difesa delle ragioni del Comune è stato incaricato l’avvocato Nicola Tamburro.

Interpellato a riguardo l'assessore al bilancio (nonché avvocato), Luca Aldi, chiarisce: «Sulla base delle carte e di tutti i documenti esaminati possiamo affermare con certezza che non ci sono stati casi di mobbing, declassamento, demansionamento, né prove che una mancata promozione potesse avere effetti sulla salute mentale del soggetto». Il legale del Comune non cercherà dunque accordi e difenderà l’Ente nella linea di respingimento totale delle richieste avanzate.

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