Il Tirreno

Grosseto

gIGLIO

Dopo i naufraghi nuovi “invasori” assaltano l’isola

Dopo i naufraghi nuovi “invasori” assaltano l’isola

ISOLA DEL GIGLIO La corrispondente del Daily Telegraph dormirà sul divano nella hall, l’inviato del Profil si deve accontentare di dividere la camera con due sconosciuti colleghi italiani, i...

2 MINUTI DI LETTURA





ISOLA DEL GIGLIO

La corrispondente del Daily Telegraph dormirà sul divano nella hall, l’inviato del Profil si deve accontentare di dividere la camera con due sconosciuti colleghi italiani, i carabinieri andranno a cercarsi un altro tetto, sempre che lo trovino: qui non c’è posto. E i fortunati che hanno una camera non hanno coperte: «Le hanno portate via i naufraghi per coprirsi dal freddo», spiega Paolo Fanciulli, proprietario dell'hotel Bahamas, uno dei pochi posti dove si riesce a trovare da dormire al Giglio. O, meglio, si riusciva.

Sgomberati i 4mila naufraghi della Concordia, sull’isola si sono riversati quasi altrettanti pacifici “invasori”, armati chi di penna, chi di macchina fotografica, chi di piani di soccorso. Sono i giornalisti, i militari, i tecnici, i sommozzatori che da giorni stanno lavorando a Giglio Porto occupando ogni metro quadrato del molo, ogni materasso degli alberghi e ogni segmento di onda elettromagnetica per internet. E il borgo comincia a dar segnali di cedimento.

«Tre camere per i finanzieri? No, mi dispiace, siamo pieni», spiega Fanciulli al telefono. «Al Giglio ci sono una quindicina di piccoli alberghi - spiega - ma solo noi e il Monticello abbiamo aperto subito, la sera stessa del naufragio. Gli altri gestori d’inverno non abitano al Giglio. Adesso stanno cercando di aprire il Demos».

Le forze dell’ordine, infatti, non riescono a trovare posto. E non è l’unico inconveniente di questi giorni. Domenica alle 13 è finito il pane, scarseggiano le scorte. La curiosità dei primi giorni per il popolo delle news si affievolisce. Ogni panchina di cemento del molo si improvvisa mini-redazione indispettendo le anziane che non trovano più posto dove fermarsi per due chiacchiere. Il piazzale è coperto da un tappeto nero di cavi dove i giornalisti si spostano a sciami. Dalla Cnn alla Bbc, passando per la tedesca Ntv, la francese Tf1, tutte le reti italiane e quelle di mezzo mondo sgomitano per un posto vista nave. E le troupe continuano a sbarcare. «Sono sempre le stesse facce dei grandi eventi di cronaca mondiale - spiega il corrispondente della radio tedesca - già visti all’Aquila».

Anche per i gigliesi le facce cominciano a essere familiari. Come in ogni famiglia, si accoglie. Ma soprattutto si sopporta.

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web