Il dolore
Moquette e arredi, nell’ammiraglia le trappole del lusso
GROSSETO Da lussuosi corredi per impreziosire saloni e camere da letto, a tranelli e insidie per passeggeri e soccorritori. Moquette trappola, rivestimenti e tovaglie galleggianti. Dal comando...
GROSSETO
Da lussuosi corredi per impreziosire saloni e camere da letto, a tranelli e insidie per passeggeri e soccorritori. Moquette trappola, rivestimenti e tovaglie galleggianti. Dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Grosseto da cui sono partite decine di unità di salvataggio, il vicecomandante Domenico De Vita è preoccupato. «Operiamo con più di 100 operatori tra Giglio e Porto santo Stefano, provenienti dai vari comandi della Toscana. ma lo facciamo in condizioni di estrema difficoltà». Sono vigili del fuoco del nucleo Saf (speleo alpinistico fluviale) e del nucleo sommozzatori. 14 dei quali sono intervenuti da Grosseto. Ma sono moltissimi i problemi incontrati in questi giorni, soprattutto ieri mattina quando la nave si è mossa. I soccorritori hanno dovuto lasciare la nave su ordine del comando, e temono il maltempo in arrivo e che potrebbe dare il colpo di grazia. La situazione è critica anche per via della conformazione della nave e delle moltissime “trappole” spuntate qua e là nella parte sommersa. «Nelle sale piene d’acqua dove passano i sommozzatori - dice De Vita - le operazioni avvengono già in condizioni di estrema difficoltà per colpa di percorsi labirintici complicati da seguire e che rendono difficile, se non impossibile, mantenere l’orientamento». A parte questo «tutti i rivestimenti - conclude - hanno creato una coltre che rischia di imbrigliare le nostre operazioni creando un “effetto palude”. Tovaglie e moquette staccati hanno prodotto una sorta di ragnatela diffusa che mette a rischio le operazioni, e potrebbe anche nascondere corpi di qualche disperso».
Elisabetta Giorgi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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