Il Tirreno

Grosseto

Sfumano 35 posti Mare Sì non apre

Le banche bloccano i finanziamenti alla cooperativa dovevano servire alla manutenzione della struttura

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di Paola Villani

FOLLONICA

Sfumano le 35 assunzioni annunciate da Mare Sì. «È a rischio la stagione 2012», dice la società cooperativa. Che aggiunge: «Se l’amministrazione comunale continua su questa linea il villaggio vacanze rimarrà chiuso per anni, visti i tempi della giustizia».

Il procedimento avviato dal Comune di Follonica ha bloccato i finanziamenti delle banche che dovevano servire alla manutenzione della struttura, impedendo di fatto la ripartenza dell’attività. Non ci saranno quindi le 35 assunzioni annunciate dalla cooperativa proprietaria e neppure le ricadute economiche sulle attività del Golfo.

A fare il punto è il legale della Mare Sì, l’avvocato Fabio Conti. «La cooperativa, nel 2010 – sostiene Conti – ha dimostrato nei fatti di avere gestito il villaggio in maniera professionale e imprenditoriale, incaricando un direttore esterno, avvalendosi di una società di consulenza turistica e dotandosi di una struttura tecnico-organizzativa dedicata alla gestione ricettiva». Che aggiunge: «Pur convinta dell’insussistenza delle accuse, per mero spirito di collaborazione col Comune, e con la speranza di trovare una soluzione in tempo per la stagione 2012, la cooperativa ha revocato la delibera che secondo l’amministrazione follonichese era sintomo di lottizzazione abusiva ed ha modificato lo statuto, aggiungendo un articolo ad hoc. Purtroppo ancora non se ne vedono i frutti, ma non disperiamo sulla possibilità che si pervenga a una trattativa costruttiva e ad un accordo».

Dalla cooperativa una serie di domande. «Perché fin quando il villaggio è stato gestito dalle società esterne, la DMC (oggi fallita) e la Hidalgo, il Comune non ha avviato il procedimento amministrativo per lottizzazione abusiva cartolare? Come mai ha consentito alla cooperativa nel 2010 di aprire e gestire il villaggio? Che cos’è cambiato? Certo non la presenza del requisito della mutualità, che nello statuto c’è sempre stato». Secondo l’avvocato Conti, «non esiste una norma che proibisca a una società cooperativa di svolgere direttamente un’attività imprenditoriale a carattere commerciale aperta al pubblico o di fare sconti ai propri soci o e a terzi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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