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rifiuti

Costretti a fare 100 chilometri per buttare il vecchio pc

CASTEL DEL PIANO Rifiuti ingombranti abbandonati lungo la strada della Casella Alta che porta ai Quattro cerri, una delle località più belle del borgo. A segnalare il segno dell’inciviltà sono alcuni...

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CASTEL DEL PIANO

Rifiuti ingombranti abbandonati lungo la strada della Casella Alta che porta ai Quattro cerri, una delle località più belle del borgo. A segnalare il segno dell’inciviltà sono alcuni residenti. Gettata ogni sorta di genere d’immondizia, materassi e divani, porcellane dei bagni e calcinacci, davanti a quello che un tempo era un centro di raccolta e deposito dei rifiuti ingombranti, chiuso con l’apertura dell’isola ecologica della Zancona.

Sul fenomeno interviene Massimo Bonelli, responsabile Coseca. «Per gli ingombranti comuni, come materassi e divani, basta una telefonata al numero verde del Coseca per fissare un appuntamento. Gli oggetti verranno portati via dai nostri addetti».

I problemi i cittadini li incontrano per altri tipi di materiale. «La legge stabilisce come debbano essere smaltiti calcinacci, porcellane, ma anche le apparecchiature elettriche – spiega Bonelli –. Chi vende un nuovo apparecchio è tenuto a ritirare e smaltire il vecchio. Negli altri casi il cittadino deve rivolgersi ai centri autorizzati per il conferimento. Piccole quantità di rifiuti speciali possono essere depositate a Grosseto, nell’impianto frantumazione inerti, altrimenti bisogna andare anche più lontano». Che aggiunge: «Capisco che per l’Amiata è un problema».

Un servizio che non c’è. Così come molti altri per i cittadini dell’Amiata, costretti a percorrere centinaia di chilometri anche solo per smaltire un computer. «Purtroppo – afferma Bonelli –, per ora le condizioni sono queste. In Amiata nel comune di Casteldelpiano, abbiamo l’isola ecologica della Zancona. Se le amministrazioni riuscissero a ottenere le autorizzazioni necessarie per lo smaltimento di materiali speciali sarebbe una grande conquista. Purtroppo le beghe burocratiche ci sono e non sono poche. Ma la questione è importante sia per i cittadini che le aziende».(f.bon.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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