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Grosseto

Prosciolto per la morte del padre

FIRENZE La terza sezione della Corte di appello di Firenze ha assolto (il fatto non sussiste) Luca Di Franco, 27 anni, di Capalbio, condannato un anno fa a 3 mesi con il rito abbreviato (pena sospesa...

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FIRENZE

La terza sezione della Corte di appello di Firenze ha assolto (il fatto non sussiste) Luca Di Franco, 27 anni, di Capalbio, condannato un anno fa a 3 mesi con il rito abbreviato (pena sospesa e non menzione) per la morte del padre Gaetano, morto a 57 anni in ospedale dopo una settimana dall'esplosione del ciclomotore che il giovane stava riparando alla sua presenza nel garage di casa in via del Cutignolo. L'episodio è dei primi del 2008. Luca era imputato perché non avrebbe avvertito il padre del pericolo che stava correndo: il giovane stava sostituendo un tubo di alimentazione del carburante dal serbatoio che aveva appena svuotato. Ma per far entrare quel tubo di gomma nell'ugello del carburatore, Gaetano Di Franco decise di scaldare la gomma con la fiamma di un accendino. Il figlio si era spostato di qualche metro quando le fiamme avvolsero il corpo dell'uomo che corse fuori dal garage gridando. Un vicino lo vide dalla finestra e scese nel piazzale, coprendolo con una coperta. Poi arrivò l'ambulanza che soccorse l'uomo. La corsa in ospedale, le ustioni su tutto il corpo. Poi il trasferimento al reparto grandi ustionati dell'ospedale Villa Scassi di Genova, dove Gaetano Di Franco morì la settimana dopo. Nell'incendio rimase ferito anche Luca. La Procura generale aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado, emessa davanti al giudice dell'udienza preliminare. Difesa Leporatti.

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