Il Tirreno

Grosseto

La Baldi dice sì ai rifiuti a Strillaie e al cdr

Nonostante la battaglia contro l’inceneritore il Comune firma la convenzione con Coseca e Futura

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FOLLONICA

Il sindaco Baldi con i suoi ricorsi è contraria al Cdr? No: è a favore. Purché finisca altrove, anche a costi supeiori...

Data l’imminente apertura dell’impianto alle Strillaie, infatti, i Comuni maremmani si sono mossi per poter trasferire lì i propri rifiuti.

Dove, attraverso vari trattamenti, diventeranno cdr, la materia prima che per legge è possibile smaltire soltanto attraverso un inceneritore. Tra questi Comuni c’è anche quello di Follonica, che ha firmato l’accordo qualche giorno fa.

Una notizia che lascia un po’ spiazzati, dati i fatti che stanno andando in scena nell’impianto di Scarlino. Da una parte, infatti, l’amministrazione follonichese è la grande protagonista nelle vicende giuridiche che stanno interessando l’inceneritore del Casone, dato che prima (insieme ai Comitati ambientalisti) ha presentato il ricorso poi accettato dal Tar che ha sospeso le autorizzazioni a Scarlino Energia e poi ha tirato fuori dal cilindro il super tecnico Paolo Rabitti e la sua determinate relazione all’udienza in Consiglio di Stato. Dall’altra però ha accettato di far parte del progetto di Futura spa, società che a breve raccoglierà gran parte dei rifiuti del grossetano per trasformarli in cdr. Una strada, quella delle Strillaie, che ha deciso di intraprendere anche il sindaco della città sul golfo Eleonora Baldi, firmando una lettera con cui dà mandato a Coseca, attuale gestore della raccolta dei rifiuti a Follonica, di delegare a Futura il compito di smaltirli. Insomma, in poche parole, Baldi ha firmato perché i rifiuti raccolti nella sua città diventino cdr. C’è da dire che il piano provinciale dei rifiuti prevede l’utilizzo delle Strillaie nel prossimo futuro in questo settore e in questo senso dà un’indicazione forte a tutte le amministrazioni del territorio. C’è stata anche un’impegnativa sottoposta al vaglio delle varie giunte per aderire al progetto, in cui si prevede tra le altre la raccolta dei rifiuti indifferenziati.  Ma tutto questo non obbligava le amministrazioni ad accettare. Basta guardare verso la Val di Cornia, dove i Comuni, tra cui Piombino, spingono per uscire dalla gestione dei rifiuti di Livorno per entrare in quella grossetana.

In ogni caso, come detto, anche la spazzatura follonichese è destinata a diventare cdr. Dove verrà smaltito questo resta ancora da decidere, visto che dovrà essere indetta una gara per trovare il soggetto idoneo a cui far smaltire questo materiale. Di sicuro, e per almeno un bel pezzo, questo compito non toccherà all’inceneritore di Scarlino, alle prese con il pasticcio delle autorizzazioni. Nell’impianto del Casone si continua a smaltire il cdr già stoccato, così come prevede l’autorizzazione di Marras. Anche la depurazione delle acque sembra stia proseguendo, anche se verrà interrotta in questi giorni.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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